Ballardini: "I nostri arbitri ci mettono del loro. Gasp? Se si va oltre si fa peccato"
Davide Ballardini, intervenuto sulle frequenze di Radio TuttoNapoli, prima radio tematica sul Napoli e parte del gruppo TMW, ha parlato delle polemiche legate agli arbitri, anche alla luce delle recenti dichiarazioni di Daniele De Rossi: “Io faccio fatica a commentare le decisioni arbitrali, non l’ho mai fatto e non è una cosa che mi interessa particolarmente. Posso dire però che, vedendo altri campionati – inglese, tedesco, francese, spagnolo – i nostri arbitri ogni tanto ci mettono del loro. Potrebbero far proseguire di più il gioco, fermare meno. Negli altri campionati ci sono meno soste, meno interruzioni, e se ne parla anche meno di arbitri a livello mediatico. Da noi invece spesso si guarda il pelo nell’uovo. Detto questo, io faccio sempre fatica a commentare l’operato dell’arbitro: quello che fanno, anche se magari non è così, va accettato”.
È un momento complicato per il mondo arbitrale, anche per i tanti episodi discussi.
“Sì, è un periodo complesso. Alcune scelte hanno fatto molto rumore. A volte, con certe decisioni, se le vanno anche un po’ a cercare. Ripeto: vedendo le partite all’estero, il gioco è più fluido, più dinamico, senza tutte queste interruzioni. Da noi c’è un’attenzione maggiore su certi particolari che in altri campionati non vengono considerati”.
Gasperini ha parlato di club che assumono ex arbitri per ‘furbate’ legate al VAR.
“Io penso che se una società assume un ex arbitro, lo fa per educare la propria squadra. Se andiamo oltre a questo, allora facciamo peccato, ed è grave. Capisco il discorso sull’etica: noi siamo innamorati di questo sport e vogliamo continuare a viverlo così. Io sono stato in società dove c’erano ex arbitri. Facevano riunioni con i giocatori, spiegavano l’atteggiamento degli arbitri, come rapportarsi a loro: ci sono arbitri più aperti al dialogo e altri che non lo accettano. Spiegavano di fare attenzione a certi momenti della partita. Tutte cose utili. Ma se si va oltre questo, allora la cosa diventa grave. Io non credo si debba pensare così, per me non va bene”.











