Cagliari, Pavoletti: "Sarà il mio ultimo anno qui, voglio un gol e salvezza"
Al termine di Roma-Cagliari, è il rossoblù Pavoletti a presentarsi nella sala stampa dello Stadio Olimpico per commentare in conferenza il match. Diretta testuale a cura di TMW.
23.10 - Inizia la conferenza stampa.
Cosa dirai alla squadra in vista della porssima partita? Come stai?
"Perdere non fa mai piacere, ma come dicevo prima ci sono sconfitte e sconfitte. Oggi c'era una Roma forte, che non ci ha permesso di fare il nostro gioco. Siamo andati in apnea e non abbiamo trovato soluzioni. La squadra, nonostante tutto, non si è sfilacciata. Alla fine, la sconfitta mi fa pensare bene per il futuro: il primo segnale deve essere il sacrificio e c'è stato. Io sto molto bene, mi sono ritrovato a metà girone d'andata senza aver fatto il ritiro estivo e non ero brillante. Ora arrivo bene alla partita e posso essere un'arma in più".
Stai insegnando qualcosa a Semih?
"Andiamo sempre a casa insieme, mi aiuta con l'inglese. Abbiamo legato molto, ho cercato di fargli da fratello quando giocava meno. Era lontano da casa, non era facile: sono contento per lui. Quello che posso dare ai ragazzi, oltre alle parole, è la dedizione: mi faccio vedere a 38 anni con ancora voglia di migliorare. Nel calcio non ci sono segreti: questi saranno i miei ultimi mesi qui e voglio lasciare questo".
Come si gestisce il momento? Devi promettere un gol...
"Lo spero tanto, ho sognato due volte ultimamente di segnare. Mi sto allenando forte e voglio concludere questi anni fanstastici qui con un bel gol magari utile per la salvezza. Dicevo mesi fa di darci fiducia, ora è il momento di crederci ancora di più: il mister è in gamba, i giocatori sono forti e giovani. Le tre vittorie sono state belle, ora dobbiamo vincere la prossima. Oggi abbiamo perso, ma siamo pronti per dare una gioia ai tifosi in casa".
Cosa hai trovato a Cagliari rispetto a Napoli?
"Ci ho pensato spesso, forse sono arrivato impaurito di non essere all'altezza. Se fossi arrivato più spavaldo, probabilmente un gol l'avrei potuto fare e mi sarei sbloccato. Ho giocato pochissimo e volevo riprendere continuità, la fortuna mi ha portato al Cagliari e la storia parla da sola. Non posso avere rimpianti, sono contento di ciò: Cagliari per me è Cagliari. Sarà l'anno più bello di tutti, anche se gioco poco voglio essere un contributo importante nello spogliatoio. Sono fiero di come la sto gestendo, il tempo scorre e si avvicina l'ultima partita. Ma ho dato tutto, manca solo la ciliegina: festeggiare l'ultima salvezza".
23.51 - Termina la conferenza stampa.











