Cagliari, Trepy: "Ho sempre creduto che potevamo ribaltarla, mi sento sardo nel cuore"
La rimonta del Cagliari allo stadio Zini di Cremona porta la firma di Yael Trepy, attaccante italo-francese classe 2006 che all'esordio assoluto in Serie A firma il gol del definitivo 2-2 contro la Cremonese. Un colpo di scena nell'87', quando il giovane talento rossoblù entra al posto di Zappa e dopo soli quattro minuti trova la rete che vale un punto preziosissimo nella corsa salvezza.
La prestazione del giovane attaccante cresciuto nella Primavera del Cagliari, dove ha segnato cinque reti nelle ultime quattro partite, conferma il momento magico che sta vivendo e la fiducia che l'allenatore Fabio Pisacane ripone in lui. Dopo una prima frazione disastrosa che ha visto i rossoblù sotto di due gol firmati da Johnsen al 4' e Vardy al 29', la squadra isolana ha reagito nella ripresa con Adopo al 51' e appunto con Trepy nel finale, completando una rimonta che lascia il Cagliari quattordicesimo in classifica con 19 punti.
Al termine della gara, Trepy si è presentato ai microfoni di DAZN visibilmente emozionato per un esordio da sogno che difficilmente dimenticherà.
Questa è la tua serata. Voglio sapere tutte le emozioni che hai provato. Il tuo primo gol con la prima squadra, ne hai segnati tantissimi in Primavera, ma oggi una serata da sogno. Cosa mi dici?
"Una serata da sogno, sì. Speravo in questo e lo sogno sempre, l'ho sempre sognato. Cosa posso dire? Che ci ho sempre creduto. Ho sempre creduto che la partita poteva ribaltarsi e che con il mio contributo siamo riusciti a recuperare questo gran punto che ci serve tanto, perché ci dobbiamo salvare. L'emozione, certo, con i tifosi, con la squadra, la fiducia che mi hanno dato tutti e vi ringrazio tutti".
Mi dicono che sei praticamente un sardo acquisito, cioè ormai ti senti proprio sardo nel cuore. Vuoi mandare un messaggio a tutti i tuoi tifosi? Perché ti sei presentato così oggi?
"Mi sono presentato così perché io ci tengo tanto a questa maglia, a questo scudetto e voglio che andiamo il più lontano possibile insieme. So che la strada è lunga ma andiamo per tutta la nostra terra, i nostri tifosi e tutti quelli che tifano Cagliari".
Pisacane ti conosce benissimo, ha sempre parlato molto bene di te. Quanto ti aiuta avere un allenatore che ti conosce così bene?
"Mi aiuta molto perché comunque venendo dalla Primavera non è tanto facile integrarsi in un gruppo di prima squadra. Come mi conosceva già, sapeva le qualità e anche i difetti che avevo e lo ringrazio tanto stasera di avermi fatto l'esordio e che poteva contare su di me".











