Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Calciomercato No Stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 24 ottobre

Daniel Uccellieri
autore
Daniel Uccellieri
Oggi alle 01:00Serie A
25.10.2026 01:00Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

MILAN, CARDINALE NON È CONTENTO E AMORIM STA PERDENDO CONSENSI. UDINE DECISIVA? INTANTO IL CLUB ROSSONERO STRINGE PER KROSCHE. JUVENTUS, OCCHI SU NAGIDA: DUE OSTACOLI PER AVERLO DAL RENNES. TAGLIAFICO PISTA CALDA

Ruben Amorim prova la solitudine dopo il crollo in Europa League, Gerry Cardinale non è contento e la squadra è decimata dagli infortuni alla vigilia della trasferta a Udine: è la fotografia del Milan che sembra non svoltare dopo la sciagurata trasferta in Inghilterra contro il non irresistibile Bournemouth. Una partita del tutto da dimenticare, macchiata dall'espulsione di Maignan e dalle polemiche successive. Al di là delle responsabilità individuali, restano la sconfitta e gli errori di Amorim alla ricerca di un equilibrio e di una stabilità che sembrano difficili da trovare. I rossoneri sono frastornati e smarriti fra esperimenti poco riusciti e assetti non ancora trovati. Il patron resta vicino alla squadra anche in trasferta, seppure preoccupato e deluso perchè, anche in Europa League, il suo Milan avrebbe dovuto brillare e vincere. Per il momento, Amorim resta saldo alla guida ma per lui suona un campanello d'allarme dopo la trasferta Oltremanica. L'allenatore, che si dichiara consapevole delle difficoltà e della necessità di guadagnare tempo, sta perdendo consensi e domani a Udine non si possono fare altri passi falsi. I rossoneri sono a quattro distanze da Inter e Lazio, gli avversari hanno racimolato solo quattro punti finora e navigano in acque turbolente. Una distanza abissale fra le due squadre ma l'incertezza prevale e niente sembra scontato.
Il mood attorno al Milan non è positivo e Amorim deve fare la conta degli infortunati: all'appello mancano nientemeno che Adrien Rabiot, Diego Moreira e Mario Gila. I tre si aggiungono agli altri giocatori già indisponibili, Saelemaekers, Terracciano, Gabbia e Chukwueze. Rabiot ha accusato un affaticamento al polpaccio destro, Moreira un affaticamento al flessore sinistro, mentre Gila un'infiammazione da sovraccarico alla caviglia sinistra e quindi nessuno di loro sarà convocato per il match di domani alle 20.45 al Bluenergy Stadium. Per ovviare a questo semidisastro, all'inizio di una settimana che prevede ben tre partite tra cui il derby du sabato prossimo, Amorim è costretto a chiamare cinque giovani da Milan Futuro: Menon, Perera, Vos, Ossola e Cissé. La formazione sembra obbligata con Maignan, Tomori, De Winter, Pavlovic, Bartesaghi, Musah, Modric, Loftus-Cheek, Hutchinson, Ramos e Pulisic. Molte le aspettative su Modric, fra i pochi a essere capace di traghettare la squadra fuori dalle secche del momento, sia in campo sia fuori. Bisogna vincere adesso, senza pensare al mercato che verrà dove pure bisognerà agire e cercare di correre ai ripari. Tuttavia, non si possono lasciare punti per strada in un campionato agguerrito e difficile, né sottostimare l'Europa League, porta d'accesso alla grande Europa del calcio. In questo, resta la lezione di Mourinho che per due volte ha alzato il trofeo dell'Europa League perchè, alla fine, i titoli contano, tutti.

Non è più un mistero l'intento di Gerry Cardinale di inserire nell'organigramma del Milan una nuova figura nel ruolo di Head of Football, e il profilo prescelto continua a essere quello di Markus Krosche. Nei giorni scorsi, proprio su esplicita richiesta del dirigente, l'Eintracht Francoforte lo ha sollevato dal suo incarico. Come riportato dal Corriere della Sera, i contatti tra le parti si trovano ormai in una fase avanzata: in casa rossonera filtra forte ottimismo circa la possibilità di giungere a una chiusura in tempi brevi, considerata la necessità del club nell'immediato di integrare una figura con tali competenze all'interno della propria dirigenza. Nonostante non rivesta più operativamente il ruolo di direttore sportivo nel club tedesco, Krosche rimane formalmente legato alla società di Francoforte da un contratto valido fino al 2028. Per consentire lo sbarco a Milano del dirigente 46enne, il club di Via Aldo Rossi sarà dunque chiamato a corrispondere un indennizzo all'Eintracht. In merito al valore del riscatto, le indiscrezioni provenienti dalla Germania riferiscono dell'esistenza di una clausola rescissoria compresa tra i 5 e i 7 milioni di euro.

Nonostante l'amarezza per la vittoria sfumata al 90' a causa di una valutazione del VAR e la priorità rivolta al riscatto in campionato a Lecce, la sfida contro il Rennes è stata l'occasione per la dirigenza della Juventus di svolgere importanti valutazioni di mercato. Gli occhi dei dirigenti Giovanni Carnevali, Ricky Massara e Marco Ottolini si sono concentrati in particolare su Mahamadou Nagida, terzino sinistro camerunese classe 2005 autore di una prestazione maiuscola: il giocatore ha dominato la corsia mancina, avviato l'azione dell'1-1 e conquistato il rigore. Il profilo non è una novità per il direttore tecnico Massara, che ne seguiva la crescita fin dai tempi del club francese. L'eventuale affondo per il giovane camerunese si sposa con i possibili sviluppi tattici di Luciano Spalletti. Sebbene il tecnico preferisca un terzino con attitudini più difensive, la definitiva transizione verso il 3-5-2 renderebbe l'identikit di Nagida ideale per ricoprire il ruolo di quinto, una casella scopertissima in rosa dopo le scelte estive orientate su esterni d'attacco da 4-2-3-1. Tuttavia, l'operazione presenta diversi ostacoli: oltre all'ipotesi che il Rennes desideri trattenere il calciatore fino all'estate cedendolo solo a cifre irrinunciabili, la Juventus dovrebbe riflettere sull'impiego del suo ultimo slot da extracomunitario, che potrebbe essere destinato a un altro reparto. Lo riferisce TuttoSport. Per queste ragioni, il taccuino degli uomini di mercato bianconeri include diverse alternative di livello internazionale per la corsia sinistra. Resta caldissima la pista che porta a Nicolas Tagliafico, giocatore d'esperienza già sfiorato a fine agosto e sfumato soltanto per la mancata cessione di Juan Cabal. Tra i profili monitorati figurano inoltre Rayan Ait-Nouri, terzino algerino che sta trovando poco spazio nelle rotazioni di Enzo Maresca al Manchester City e che potrebbe muoversi a gennaio, oltre a David Raum del Lipsia e Tyrick Mitchell del Crystal Palace.

PSG, VITINHA È INTOCCABILE: CHIUSA LA PORTA AGLI ASSALTI DI REAL MADRID E BARCELLONA. MANCHESTER UNITED, IDEA PARROTT PER GENNAIO: PRONTA UN'OFFERTA DA 30 MILIONI

Il Paris Saint-Germain non ha alcuna intenzione di privarsi di Vitinha, diventato uno dei centrocampisti più apprezzati del panorama internazionale sotto la guida di Luis Enrique. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS, il club francese avrebbe escluso categoricamente la possibilità di una cessione del portoghese, legato ai parigini da un contratto fino a giugno 2029. Il giocatore, 26 anni, sarebbe pienamente soddisfatto della sua esperienza a Parigi e vorrebbe continuare a vincere con la maglia del PSG. Una posizione condivisa anche dal suo agente, Jorge Mendes, che avrebbe respinto le possibili avances di altri club, rispettando la volontà del proprio assistito. L'interesse nei confronti di Vitinha non manca. Tra le società che apprezzano le sue qualità figurano il Real Madrid, il Barcellona e diverse squadre della Premier League. In particolare, a Madrid lo considererebbero un rinforzo ideale per il centrocampo, anche se, stando alle indiscrezioni, non sarebbero stati avviati contatti concreti per portarlo in Spagna. La valutazione del portoghese si aggirerebbe intorno ai 140 milioni di euro. Una cifra che riflette il peso assunto dal centrocampista nel progetto del PSG, del quale è diventato un elemento fondamentale grazie alla qualità tecnica, alla visione di gioco e alla capacità di gestire i ritmi della partita.

Il Manchester United guarda in casa del Real Betis per rinforzare l'attacco in vista del mercato invernale. Secondo quanto riportato da talkSPORT, il club inglese starebbe valutando un'offerta da 30 milioni di euro per Troy Parrott, centravanti irlandese che ha attirato l'attenzione di diverse società della Premier League dopo le prestazioni offerte negli ultimi mesi. I Red Devils sono alla ricerca di nuove soluzioni offensive e avrebbero individuato nel classe 2002 un profilo interessante per aumentare le alternative a disposizione in attacco. La possibile proposta, tuttavia, resta al momento un'indiscrezione di mercato: non risultano conferme ufficiali su un'offerta già presentata al Betis.

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Luca Calamai
Allegri non fa più la differenza ma sugli arbitri ha ragione. Senza Svilar e Dybala la Roma non è da scudetto. Date due acquisti a Gasp. Douvikas ha cancellato Kean. Lazio in testa: tifosi tornate tutti all’Olimpico
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile