L'ex Castellini: "Con Tedesco un Bologna balbuziente, Palladino gli ha ridato la parola"
Il cambio in panchina ha svoltato il Bologna. Dall'arrivo di Raffaele Palladino sulla panchina dei felsinei la squadra è stata capace di fare 13 punti in 6 partite, tornando a insidiare la zona Europa. Di questo ha parlato l'ex difensore Marcello Castellini, intervenuto ai microfoni del Corriere di Bologna: "Da fuori il Bologna di Tedesco mi è subito apparso smarrito e spento, era evidente che qualcosa non funzionava, la società ha fatto bene a intervenire tempestivamente. Palladino è subentrato col piede giusto: è giovane, deciso, ha fatto bene a Monza, Firenze e Bergamo. È molto preparato, mi pare che abbia lavorato molto sulla concentrazione e sulla testa della squadra che da balbuziente ha ritrovato una parola fluente".
La convince la difesa a tre?
"È una sua idea di gioco. La squadra prendeva molti gol, serviva sicurezza, ora si esprimono tutti meglio, anche chi deve proteggere la linea. A tre le scalate e i movimenti sono diversi, ma i giocatori sono abituati a questi cambi e il Bologna ha gli interpreti per giocare così".
Dove può arrivare il Bologna?
"Intanto non tutto è a posto, è chiaro. Dovranno lavorare molto, ma l’impatto di Palladino è stato forte, hai recuperato tempo e punti e ti sei rimesso in corsa: continuando così, la sensazione è che possa lottare lì dove si trova adesso".






