Como, we have a problem. Da punto forte, ora la difesa rischia di minare il sogno europeo
Per risalire all'ultimo successo del Como bisogna tornare al 22 marzo, ovvero al 5-0 contro il Pisa, visto che con l'Udinese in trasferta era arrivato un pareggio per 0-0. Poi, tre partite senza vittoria, con un solo punto raccolto, che non aiutano di certo la corsa verso la Champions di Da Cunha e compagni, che al termine di questa giornata di campionato potrebbero vedere la Juventus volare a +5 e pure la Roma sorpassarli in classifica.
Fabregas chiede scusa
"Voglio chiedere scusa alla nostra gente perché questa non è la squadra che ho in testa", ha detto Fabregas nel post gara, prima di rendere omaggio agli avversari. "Complimenti a mister Grosso perché come ha preparato la gara è un capolavoro. È vero che il Sassuolo non è tanto blocco basso ma l'idea giusta vale sempre e oggi in contropiede ci ha massacrato, per colpa nostra e per meriti loro. Mi prendo io la colpa".
Problema difesa
Assunzione delle responsabilità a parte, appare evidente come nel Como si sia incrinato - per non dire rotto - uno dei punti di forza che ha trascinato i lariani fino ad oggi nelle zone alte della classifica, ovvero la difesa. Il Como ha infatti subito sei reti nelle ultime due gare di campionato (la penultima contro l'Inter), tante quante quelle incassate nelle precedenti 11 sfide di Serie A. Numeri che adesso rischiano, come detto, di minare un sogno europeo che ad inizio stagione nessuno poteva mai immaginare di questo tipo.











