Como-Venezia 1-0, le pagelle: Da Cunha infallibile, Paz illumina. Ramon insormontabile
Meno spettacolo del solito nei pressi del Lago: un Venezia spuntato non è riuscito a impensierire il Como, che si è accontentato del rigore trasformato da Da Cunha. Finisce 1-0 per i lariani al Sinigaglia, che centrano così la quinta vittoria consecutiva e si portano, almeno per il momento, al quarto posto.
LE PAGELLE DEL COMO (a cura di Yvonne Alessandro)
Butez 6 - Spettatore non pagante per tutta la partita, dirige i movimenti della retroguardia. Nel secondo tempo si accartoccia bene su Yeboah e controlla in due tempi una stafillata di Basic.
Couto 6 - Mazzocchi non passa mai, si diverte ad arare la fascia destra su e giù, in continuazione. Dall’81’ Smolcic s.v.
Ramon 6,5 - Non ha ancora sbagliato una partita ed è il più spremuto da Fabregas. Lucidità estrema, solidità da veterano e poche sbavature in una partita contrita a tratti.
Kempf 6,5 - Il solito generale dietro, Akor Adams e Lauberbach a rotazione non gli fanno nemmeno il solletico. Uomo d'acciaio: quinta partita di fila da titolare, nemmeno un segno di cedimento.
Kaiki 6 - Tanta sostanza e lucidità nelle scelte, non arretra mai il raggio d’azione. Si regala un dribbling da applausi, ma poteva risparmiarsi il giallo per simulazione.
Milla 6,5 - Quanto rischia con quel tocco di mano galeotto. Apre il destro dalla distanza e va a millimetri dalla traversa. Ormai è l’insostituibile di Fabregas e lo si capisce dalla presenza per quantità e qualità sul rettangolo verde: 120 palloni toccati, tutti rigorosamente a testa alta e con coraggio.
Ricci 6,5 - Sta alzando i giri del motore. Fabregas non perde occasione per indicargli varchi e movimenti da aggiungere al suo repertorio, intanto per contrasti vinti e recuperi spicca in mezzo al campo. Dal 73’ Perrone s.v.
Da Cunha 7,5 - Sfiora il gol radente a fil di palo, Filip Stankovic glielo nega. Dagli undici metri è infallibile: quinto rigore su cinque realizzati in carriera. Impaglia anche il Venezia dopo Udinese, Torino, Inter e Cremonese. L'MVP del match, per totalità di prestazione. Dal 73’ Liberali s.v. - Ruggine da togliere dopo due gare da fermo. Ma ottimi spunti là davanti.
Nico Paz 6,5 - Particolarmente ispirato e innescato negli spazi, numeri di magia e pennellate di calcio che emozionano i paganti del Sinigaglia. Quattro dribbling secchi su cinque riusciti la fotografia. Esce su standing ovation. Dal 73’ Caqueret s.v.
Baturina 6,5 - Al servizio di Nico Paz in profondità non resiste, confeziona sui piedi di Douvikas una gigantesca palla gol prima che il greco venga atterrato irregorlamente. Vuole il gol e ci prova dalla sua mattonella preferita, ma Filip Stankovic ha i riflessi pronti. Dall’84’ Valle s.v.
Douvikas 6,5 - Tanto lavoro nel primo tempo, un paio di bordate insidiose verso la porta del Venezia. Fare a sportellate a giro tra Al Halhal, Moreno e Juan Jesus. Resta a secco per oggi, ma si guadagna il rigore vincente.
Allenatore: Fabregas 7 - Fiorentina, Manchester United, Sassuolo, Torino e ora Venezia. La sua macchina non sarà perfetta, ma non cade nemmeno nel trappolone teso dall'ultima in classifica. Tre punti che confermano il passo spedito verso il treno Champions.
LA PAGELLE DEL VENEZIA (a cura di Nino Sergi)
Filip Stankovic 6,5 - Il migliore in campo dei lagunari. Si fa subito trovare presenta sulla conclusione ravvicinata di Da Cunha, si ripete anche contro Kempf dalla distanza. Sempre attento, non riesce soltanto ad intercettare il rigore vincente di Da Cunha.
Halhal 6 - Prova a metterci aggressività nei duelli ravvicinati con Baturina, cliente scomodo il croato. Non commette grandi errori, costretto agli straordinari anche contro Kaiki.
Moreno 6 - Una partita dove era semplice perdere la bussola, ma nessuna grossa sbavatura per il centrale dei lagunari. Sporca qualche pallone importante per gli avanti del Como.
Juan Jesus 5 - Resiste per quaranta minuti, prova a serrare le fila della retroguardia del Venezia ma poi è troppo irruento atterrano Douvikas e concedendo il rigore che stappa la sfida del Sinigaglia in favore del Como.
Hainaut 5 - Una partita di grande sofferenza per il laterale di Nicola, dalle sue parti imperversa il brasiliano Kaiki con il francese che spesso riesce a leggere soltanto la targa del laterale lariano.
Dal 62' Sagrado 6 - Nel finale prova ad avanzare il suo raggio d'azione per creare pericoli in zona offensiva.
Busio 5,5 - Probabilmente non aveva i novanta minuti, l'unico cambio di Nicola rispetto alla sfida con l'Inter. Spesso però si trova a rincorrere, prova un destro respinto prima di lasciare il terreno di gioco.
Dal 55' Kike Perez 6 - Ottimo impatto con la sfida, prova a dare ritmo e intensità al centrocampo.
Helgason 6 - Sufficiente la prova dell'ex Lecce in mezzo al campo, una partita di attenzione e sacrificio. L'unico che, sul finale di primo tempo, prova un timido tentativo per sorprendere Butez. Dal 78' Rrahmani sv.
Sohm 5,5 - Fatica nella fase di contenimento, spesso costretto a girare a vuoto al cospetto del lungo e articolato palleggio dei lariani. Il giallo poi ne limita anche l'aggressività nei duelli.
Dal 62' Basic 6 - Buon ingresso in campo, ci mette fisicità e letture nei duelli. Nel finale mette i brividi al Como dalla distanza.
Mazzocchi 5,5 - Discorso simile per Hainaut, contributo da rivedere in fase offensiva anche perché il Venezia fatica a conquistare campo. Fatica nel confronto diretto con Da Cunha.
Lauberbach 5 - Prestazione radicalmente opposta rispetto a quella offerta contro l'Inter, troppo isolato davanti. Pochissimi palloni giocati per il tedesco, scarsa intesa anche con Adams.
Dal 55' Yeboah 5,5 - Nicola sperava di dare imprevedibilità con il suo ingresso in campo, non riesce mai a trovare la giocata.
Adams 5,5 - Rispetto a Lauberbach prova a muoversi tra le linee, ma l'atteggiamento del Venezia limita anche i palloni giocabili per l'ex Siviglia. Prova a rendersi pericoloso, ma viene sempre murato da Ramon.
Allenatore: Nicola 5,5 - Non è facile per nessuno affrontare il Como, il suo Venezia gioca una partita di grande personalità contro l'Inter ma con il Como rimane per lunghissimi tratti ingabbiato nella propria metà campo. Un primo tempo a senso unico, prova ad uscire alla distanza ma i lariani concedono davvero poco. Poco lavoro da parte degli attaccanti.






