Conference, via alle semifinali: un poker di esordienti per un sogno chiamato Lipsia
Quattro squadre, un unico filo conduttore: la gloria europea. La Conference League entra nel vivo con il primo capitolo di due semifinali inedite. Quattro storie lontane e diverse pronte a intrecciarsi per un sogno condiviso: la finale di Lipsia del 27 maggio
Shakhtar-Crystal Palace
A Cracovia, in Polonia, lo Shakhtar di Arda Turan ospita il Crystal Palace di Oliver Glasner. Costretto dal conflitto in corso in patria a giocare le proprie partite casalinghe lontano dall’Ucraina, lo Shakhtar non è però nuovo a spostamenti per cause di forza maggiore: Donetsk, infatti, fa parte del Donbass, teatro di una guerra in corso dal 2014 e che ha obbligato il club a disputare i propri match in patria prima a Leopoli, poi a Charkiv e dal 2020 a Kiev. In questa edizione della Conference lo Shakhtar ha ritrovato una certa dimestichezza con l’Europa, grazie alla quale aveva raggiunto due volte la semifinale in Europa League (2015-16 e 2019-20), senza dimenticare la vittoria in Coppa Uefa nell’edizione 2008-09. Grandi protagonisti, come da tradizione in casa Shakhtar, i brasiliani Alisson, Kaua Elias, Luca Meirelles - autori di tre gol a testa – ed Eguinaldo. La squadra ucraina, dopo il sesto posto nella fase campionato, ha superato il Lech Poznan agli ottavi e l’Az ai quarti e nel 2026 ha perso solo una partita in tutte le competizioni, l'ininfluente 1-2 casalingo contro i polacchi nella gara di ritorno.
Avversario del match di questa sera sarà il Crystal Palace di Oliver Glasner, vincitore sulla panchina dell’Eintracht dell’Europa League 2022 e autentico architetto dell'ascesa ad alti livelli del club del sud di Londra. Dopo l’exploit vissuto nel 2025 – il double tra FA Cup e Community Shield – le Eagles hanno vissuto una stagione più tormentata del previsto, anche in virtù di un pesante mercato in uscita (Eze e Guehi) e di innesti che non sono riusciti a dare le risposte attese. E così Glasner, trascinato dai sette gol nella competizione di Ismaila Sarr, dovrà ancora affidarsi ai senatori della squadra, dal portiere Henderson al centrale Lacroix, dagli esterni Munoz e Mitchell al leader del centrocampo Wharton e dell'attacco Mateta per rispettare lo status di favorita per il titolo finale. Il Palace, costretto a passare anche dal turno extra di playoff dopo una fase campionato non entusiasmante, nell'ultimo turno ha superato senza troppe complicazioni la Fiorentina e, con l’addio ormai ufficializzato del tecnico austriaco a fine stagione, vivrà questo rettilineo del traguardo europeo come un ultimo giro di giostra di un ciclo forse irripetibile.
Rayo Vallecano-Strasburgo
Madrid è sinonimo di Europa anche in Conference League. Il Rayo Vallecano ha in Vallecas, il proprio stadio di casa, il vero punto di forza. Basti pensare che tra le mura amiche in Liga ha perso solo due delle 17 partite disputate in casa (con Siviglia e Osasuna) ed è riuscita a fermare sul pareggio Barcellona e Real Madrid e a superare il Betis. Oltre a questo, però, c’è anche il grande lavoro svolto da Inigo Perez, il tecnico che, dopo aver evitato al club la retrocessione nel giugno 2024, nelle ultime due stagioni ha condotto il Rayo prima all’ottavo posto in Liga e poi a una prima, storica semifinale europea con una chiara e riconoscibile (nonché sorprendente) proposta di gioco. Dopo il quinto posto nella fase campionato il Rayo ha superato il Samsunspor agli ottavi e l’Aek al ritorno. Un altro elemento riconoscibile della formazione spagnolo è l’esperienza (quantomeno anagrafica) dei propri giocatori: nove delle dieci formazioni schierate da Inigo Perez in Conference superavano i 29 anni di media.
Sul cammino del Rayo non poteva così che piombare la propria antitesi. Lo Strasburgo, infatti, detiene le prime nove posizioni nell’attuale Conference per l’undici di partenza più giovane. La squadra di Gary O’Neil non è riuscita nell’ultimo periodo a mantenere continuità ad alto livello, come palesato nella sconfitta casalinga con Rennes (in Ligue 1) e Nizza (in semifinale di Coppa di Francia) prima del successo in casa del Lorient agguantato al 99’ nell’ultimo match di campionato. A incidere è stato inevitabilmente anche l’infortunio del talentuoso attaccante Joaquin Panichelli, che ha riportato con l’Argentina, meno di un mese fa, la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. O’Neil può comunque contare su un gruppo di under 23 di grandissimo livello: da Barco a Emegha, da Moreira a Enciso fino a Douè e Godo, sono tanti i diamanti grezzi a disposizione. Entusiasmo, qualità e intraprendenza sono state le armi che hanno condotto i francesi al primo posto nella fase campionato e poi al superamento del turno contro Rijeka e Mainz: dopo il k.o per 2-0 in Germania gli alsaziani si sono imposti 4-0 allo ‘Stade de la Meinau’, garantendosi così il pass per la semifinale e avvicinandosi ulteriormente a quanto fatto lo scorso anno dal Chelsea, con cui (curiosamente) condivide la proprietà.










