Pineto settimo nel Girone B e ai playoff. Di Giuseppe: "Non sono soddisfatto"
Lunga conferenza stampa ieri per il direttore sportivo del Pineto, Marcello Di Giuseppe, utile a fare il punto della situazione al termine della stagione regolare prima del via ai playoff.
“Ci apprestiamo a fare i playoff non da vittima sacrificale - riporta SportAbruzzo -, ammesso e concesso che ce ne sia qualcuna. Io sono qui perché domenica dobbiamo fare uno step e penso che sia il momento giusto per farlo”.
Poi Di Giuseppe palesa un po' di malcontento per l'esito del campionato: “Non sono soddisfatto. Due anni fa potevamo fare i playoff e non li abbiamo fatti, l’anno scorso potevamo fare meglio e non l’abbiamo fatto, quest’anno potevamo fare ulteriormente meglio e non l’abbiamo fatto. La responsabilità maggiore è la mia: che piaccia o no, io sono il responsabile. Se escludiamo la figura del patron, del presidente che dobbiamo ringraziare sempre o questo non avrebbe modo di esistere, ma questo discorso rende ancor più responsabile me. Teoricamente vado contro i miei interessi: dovrei fare un elogio a tutti, so quanto siamo cresciuti ma non basta. Dovevamo, dobbiamo e dovremo fare meglio. L’anno scorso abbiamo fatto settimi, quest’anno abbiamo ripetuto lo stesso piazzamento… potevamo fare di più. Poi il primo responsabile sono io, potevo fare di più anche io. Il settimo posto è comunque una cosa importante, lo sappiamo, ma se vogliamo fare un passettino in avanti ci sono i playoff che vogliono e possono dire tanto”.
Sul futuro, invece, glissa: “Il futuro è oggi, il futuro è tra tre giorni nei playoff. Tutti dipendiamo dai playoff. Se il Pineto vince i playoff, Di Giuseppe può avere richieste? Il futuro è oggi. Domenica iniziamo un nuovo percorso, se il Pineto va avanti e fa il miracolo alla fine… a me un mezzo miracolo mi è successo 11 anni fa ma la gente non ha capito che era un miracolo. Il calcio è strano: la Danimarca non doveva fare gli Europei, erano al mare, sono stati ripescati e hanno vinto l’Europeo. Il futuro lo scriviamo noi. Il matrimonio famoso adesso bisogna farlo ma con la convinzione totale che domani non si cambia… ed oggi siamo in un momento cruciale. Passare due turni ci porterebbe a livello nazionale, andata e ritorno, e questa squadra può giocare con tutti andata e ritorno. Se noi andiamo a Catania, la più blasonata, vediamo cosa succede. Se pensiamo oggi al contratto, domenica abbiamo perso… e poi parleremo di Bruzzaniti”.










