Cremonese, Nicola: "Ripartiamo dal secondo tempo, così siamo competitivi"
Davide Nicola ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta per 2-1 della Cremonese contro l'Atalanta nel posticipo della ventiquattresima giornata di Serie A, disputato alla New Balance Arena di Bergamo. L'allenatore grigiorosso ha individuato nella prestazione del secondo tempo la base da cui ripartire, evidenziando una maggiore convinzione e capacità di accettare i duelli individuali che hanno reso la squadra più pericolosa e competitiva. Con questa sconfitta i grigiorossi restano fermi a quota 23 punti in quindicesima posizione insieme al Genoa, mentre i bergamaschi salgono al settimo posto con 39 punti.
Guardando le ultime immagini, le ultime fotografie di questa partita, il gol di Thorsby e poi quell'abbraccio bellissimo dei vostri tifosi che hanno continuato a cantare fino alla fine con voi lì sotto a salutarli e a ringraziarli. La Cremonese deve ripartire da queste piccole e grandi cose?
"Secondo me la Cremonese deve partire dal secondo tempo che ha fatto, che l'ha fatto in maniera molto più convinta, accettando anche situazioni magari di uno contro uno, però riuscendo a essere anche più pericolosi. Thorsby ha avuto tre situazioni, a parte il gol, quella di Djuric. Se riusciamo a interpretare le partite così, siamo sicuramente più competitivi. Il primo tempo forse qualche scalata l'abbiamo sbagliata, non riuscivamo ad avere il giusto baricentro, anche un po' per caratteristiche degli interpreti. Facevamo fatica più a tenere la palla su quando provavamo a uscire. È ovvio che questa è una squadra importante che ha le sue qualità. Noi abbiamo dimostrato di poter essere competitivi perché perdere qui 2-1 non è una cosa che possa dimostrare che non ci siamo. Vorremmo poter riuscire a far punti anche contro queste realtà, ci arriveremo perché io sono convinto che se lo spirito è questo ci arriviamo".
Intanto sono d'accordo sulle differenze tra primo e secondo tempo dove secondo me c'è stata un'assoluta differenza e credo che fosse di peso soprattutto dalle scalate, perché anche io ho visto che tante volte siete arrivati tardi. Ti chiedo anche se magari l'acquisto di Luperto in una tua visione futura può anche essere quel giocatore che ti può magari portare a giocare a quattro per fare partite diverse in alcuni casi, magari in alcuni scontri salvezza, oppure secondo te ormai l'identità della squadra è più o meno quella e quindi questo è stato un acquisto proprio perché ti mancava un braccetto di sinistra?
"Luperto così come Maleh e Thorsby che sono arrivati. Noi in questo momento eravamo davvero in difficoltà e credo che i ragazzi abbiano già dimostrato di avere lo spirito giusto o almeno lo spirito che serve a noi. Il secondo tempo mi è piaciuto perché ovviamente per caratteristiche abbiamo fatto anche un po' recuperare. Noi abbiamo cinque-sei giocatori che dall'inizio del campionato tirano e faticano. Avevamo Vardy affaticato, Bonazzoli, lo stesso Barbieri. Ci sono dei giocatori che stanno spendendo e hanno speso molto. L'ingresso di Djuric ci ha dato sicuramente lo sbocco anche per poter uscire magari raccogliendo seconde palle e questo ti dà la possibilità di poter portare comunque più uomini in area. L'ingresso di Payero che ha delle accelerazioni ci ha dato fisicità e ci ha dato la possibilità di poter portare magari una mezzala ancora in più in area oltre a Thorsby. Ci sono delle cose secondo me nel secondo tempo molto positive. Del primo non è che non siano positive. Del primo dobbiamo renderci conto che talvolta abbiamo bisogno di rodare un po' prima di dimostrare la nostra convinzione, invece bisogna farlo da subito perché è ovvio che quando esci a pressare con i tempi giusti e le scalate giuste, dietro sei momentaneamente uno contro uno, quello va accettato perché la catena opposta deve sempre allentare la marcatura e la ricopertura. Bisogna anche accettare con coraggio i duelli individuali, soprattutto contro realtà che hanno giocatori fisici importanti. Quindi se il secondo tempo è questo, secondo me integrando anche gli ultimi che rientrano dai rispettivi infortuni, io credo che questa squadra abbia l'animo e la voglia di dimostrare quanto vale".
Mi collego ai nuovi acquisti di cui ha parlato, tre in campo dall'inizio e nel secondo tempo erano tutti e quattro dentro insieme con anche Djuric. Cambiano ovviamente il modo di giocare, la presenza di Thorsby e Djuric insieme può essere una strada magari anche e soprattutto nelle partite che saranno scontri diretti che saranno ancora più delicate nella parte finale di stagione. La struttura della sua squadra è molto riconoscibile, però possono cambiare magari anche lo sviluppo offensivo, rendervi un po' più diretti.
"Oggi siamo tornati a segnare dopo più di 500 minuti e questo secondo me è una cosa importante perché puoi segnare contro la quinta difesa credo del campionato e contro l'Atalanta non è mai facile, soprattutto qua a Bergamo. È la dimostrazione che, al di là del gol che abbiamo fatto, abbiamo avuto nel secondo tempo già con la deviazione di testa di Thorsby e quella di Djuric. Potevamo forse riaprire prima la partita. È ovvio che devi anche accettare poi di avere qualche volta a campo aperto giocatori molto qualitativi e veloci, però è il compromesso che devi trovare per riuscire a creare di più. Devi anche cercare di portare più giocatori in area. Sono contento molto della prestazione del secondo tempo, sono contento che il nostro pubblico veda che comunque ci mettiamo voglia e coraggio e sono convinto che abbiamo la possibilità di tornare a fare dei punti che poi è quello che ci servono. Forse abbiamo avuto un grande merito di conquistare prima questi 22 punti, ce li siamo meritati. Sono convinto che questa squadra possa tornare attraverso prestazioni del genere a fare i punti che ci servono".











