Doppio Laurienté, poi Berardi dal dischetto. Sassuolo avanti 3-1 sulla Roma all'intervallo
Vincere contro il Sassuolo per superare la Lazio e agganciare l'Inter al secondo posto in classifica. È questo il focus della Roma nel match delle 18 contro la formazione di Dionisi allo stadio Olimpico dove i tifosi hanno protestato civilmente con una pañolada contro le due giornate di squalifica comminate a José Mourinho. Su questa base di partenza, però, la gara contro i ragazzi di Alessio Dionisi si dimostra più complessa del previsto e vanno al riposo sul 3-1 per i neroverdi con la Roma che chiude anche con l'uomo in meno per il rosso a Kumbulla.
Ripartenze letali e rosso sciagurato - La gara inizia con i giallorossi molto aggressivi, tanto che la prima conclusione arriva al 1' con Wijnaldum che impegna Consigli in una respinta bassa sul suo inserimento a seguito del lancio di Spinazzola. Al 6' nuovo tentativo, questa volta dalla distanza di Abraham che sul traversone di Zalewski controlla e calcia mandando la sfida di poco sul fondo. Come nella migliore delle tradizioni calcistiche, però, a passare per prima è la squadra che appariva in difficoltà: ad andare a segno è Armand Laurentié che mette in porta il pallone dopo la deviazione di Rui Patricio sulla precedente conclusione di Pinamonti. Bella l'iniziativa nel via dell'azione di Matheus Henrique. Finita qui? No. Perché al 18' arriva il raddoppio, ancora a firma del 45 neroverde. Il francese, così come nella prima rete devia in porta, un pallone quasi banale dopo che Berardi fa il bello e il cattivo tempo sul versante destro dell'area capitolina. La Roma, però, non molla la presa sul match e al 25' trova la rete che la rimette in carreggiata con Zalewski che mette in porta di controbalzo un lancio in area di Spinazzola. Squadre lunghe, lunghissime e Sassuolo che al 40' arriva di nuovo a concludere in porta con Pinamonti che questa volta trova la pronta risposta di Rui Patricio. Al 46' in pieno recupero Berardi conclude a porta e cade a terra. Nella mischia Kumbulla lo scalcia a terra con l'arbitro Fabbri che con l'aiuto del VAR assegna il calcio di rigore ed espulsione per il difensore capitolino. Dagli 11 metri Berardi non sbaglia.






