Dossier sullo stadio, espansione internazionale, franchigia NBA: il programma di Cardinale
In questi giorni Gerry Cardinale ha fatto visita in casa Milan. Il fondatore di RedBird, alla sua seconda presenza del 2026 dopo quella di gennaio, ha voluto far sentire la propria vicinanza alla squadra proprio nei giorni successivi al rifinanziamento che ha definitivamente chiuso il capitolo Elliott, rafforzando la struttura finanziaria del club. Accolto da tutta la dirigenza, Cardinale ha parlato al gruppo in palestra, ringraziando giocatori e staff per il lavoro svolto e ribadendo la necessità di restare uniti e concentrati fino al termine del campionato. Un passaggio particolare è stato dedicato a Mike Maignan, elogiato pubblicamente per il rinnovo, segnale della centralità del portiere nel progetto tecnico.
Ma il messaggio più forte, scrive La Gazzetta dello Sport, arriva dalla prospettiva più ampia. Il Milan è oggi al centro della galassia RedBird e delle strategie di Cardinale, che continua a seguirne quotidianamente l’evoluzione sia sul piano sportivo sia su quello industriale. Dal dossier nuovo stadio all’espansione internazionale, passando per l’idea di una franchigia milanese in Nba Europe, la crescita del club è pensata in chiave strutturale e globale.
I numeri della sua gestione parlano chiaro: tre bilanci consecutivi chiusi in utile dopo 17 anni di perdite, ricavi quasi raddoppiati e centinaia di milioni reinvestiti sulla rosa senza compromettere l’equilibrio finanziario. Un cambio di passo netto rispetto al passato, che ha già portato al primo trofeo dell’era Cardinale, la Supercoppa Italiana 2025. Ora però l’ambizione è andare oltre. La presenza sempre più costante del proprietario non è simbolica, ma il segnale di un coinvolgimento diretto e continuo. L’obiettivo dichiarato è riportare il Milan stabilmente ai vertici in Italia e renderlo una presenza fissa in Champions League.











