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esclusiva

Alessio: "Questa Juve ricorda la mia e di Conte. Derby d'Italia non decisivo"

ESCLUSIVA TMW - Alessio: "Questa Juve ricorda la mia e di Conte. Derby d'Italia non decisivo"TUTTO mercato WEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
sabato 25 novembre 2023, 11:30Serie A
di Alessio Del Lungo

"Il Derby d'Italia è molto sentito dai calciatori e da entrambe le tifoserie. Spero di vedere una bella partita, combattuta a livello tattico e con degli spunti tecnici degni del blasone delle squadre in campo". Angelo Alessio, ex vice-allenatore della Juventus ai tempi di Antonio Conte tecnico, nella sua intervista esclusiva rilasciata a TuttoMercatoWeb.com, inquadra così il big match della 13^ giornata tra i bianconeri e l'Inter.

Per quanto riguarda lo Scudetto, crede che questa sfida possa essere decisiva oppure è troppo presto?
"Sicuramente sarà una partita molto importante perché il risultato determinerà anche chi dopo questo match sarà in testa alla classifica di Serie A, ma non sarà decisiva per lo Scudetto visto che siamo solo all'inizio del campionato".

La Juventus di Allegri di oggi ricorda un po' la vostra Juventus per quanto riguarda l'atteggiamento, la voglia di vincere le partite?
"Le prestazioni della squadra e dei singoli sono confortanti, soprattutto se i giovani calciatori continueranno a crescere in maniera costante. Se tutto ciò succederà, allora vedremo la Juventus lottare per lo Scudetto. L'atteggiamento e la voglia di vincere sono due aspetti che ricordano la nostra Juventus, quella di Conte".

L'Inter è davvero favorita come tutti sostengono?
"Sì, lo è, ma semplicemente perché ha ottenuto dei risultati importanti in questi anni, diversi da quelli della Juventus. I nerazzurri sono favoriti per la rosa di calciatori che Inzaghi ha a disposizione".

Cuadrado, Bastoni e Pavard da una parte, Danilo e Weah dall'altra, con Locatelli e Miretti in dubbio. Per chi peseranno di più le assenze?
"Sono indubbiamente delle assenze importanti, sia per l'Inter che per la Juventus. Credo però che più di queste, saranno determinanti i calciatori che saranno chiamati a sostituire i titolari".

Le piace di più il gioco di Inzaghi o il pragmatismo di Allegri?
"Sono tutti e due degli ottimi allenatori, che riescono a trasmettere ai propri calciatori la voglia che hanno di vincere le partite. È vero, lo fanno in modo diverso, ma lo scopo è lo stesso. Stimo entrambi".

Quanto cambia per un allenatore e per un calciatore giocare dopo la sosta
"È difficile. Il problema è che molti tornano dopo 10 giorni che hanno vissuto intensamente tra allenamenti, partite, viaggi che a volte sono davvero lunghi. Un allenatore ha poco tempo per preparare nel modo corretto la partita e deve anche valutare attentamente le condizioni fisiche di chi rientra. Qualcuno ha bisogno di riposare...".

Con Conte ha lavorato anche in Nazionale. Quanto è importante la qualificazione all'Europeo?
"Non è importante, ma fondamentale. Lo è per tutto il movimento del calcio italiano. In questo momento in alcuni ruoli abbiamo pochi calciatori di talento e non è facile. È vero, ci sono molti giovani, molti di loro sono anche bravi, ma hanno poca esperienza internazionale. Per questo abbiamo fatto fatica a staccare il pass per l'Europeo".

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