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Empoli, Corsi: "Punto di Firenze meritato, di solito i tiri in curva non si contano"

ESCLUSIVA TMW - Empoli, Corsi: "Punto di Firenze meritato, di solito i tiri in curva non si contano"TUTTO mercato WEB
© foto di Image Sport
lunedì 20 febbraio 2023, 16:00Serie A
di Dimitri Conti

Tra le rivelazioni di questa Serie A c'è l'Empoli, che ieri ha strappato il secondo pareggio su due sfide stracittadine con la Fiorentina in questo campionato. Per parlare della partita, ma anche di tanti altri temi azzurri, il presidente Fabrizio Corsi ha parlato in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com e Firenzeviola.it: "Un punto a Firenze va più che bene, la Fiorentina nel secondo tempo ci ha schiacciati nella nostra metà campo. Il pareggio è meritato anche da parte loro, poi leggo dei 27 tiri e dico che 24 sono stati tra Curva Ferrovia e Fiesole, di solito quelli non si contano. Siamo contenti del pareggio. Negli ultimi dieci minuti del primo tempo abbiamo avuto tre opportunità per il 2-0 e per indirizzare la gara in maniera definitiva ma il morale e la classifica escono rafforzati, noi continuiamo nella direzione di raggiungere il nostro obiettivo stagionale".

Come ha vissuto la partita dalla tribuna? Piaciuta la coreografia?
"Tutto bene per me, anche se la distribuzione dei cartellini nel secondo tempo ha dato il vento in poppa a chi doveva attaccare. Dopo un po' dei nostri a contrasto non ci poteva più andare nessuno, abbiamo finito con cinque gialli a uno ma doveva essere semmai quattro a tre, per lo sviluppo della partita. Lo stadio però è importante, la coreografia dei nostri tifosi mi è piaciuta moltissimo, faccio loro i complimenti e spero di poter regalare altre soddisfazioni".

Zanetti si è detto preoccupato per Cambiaghi.
"Aspettiamo la risonanza ma sembra meglio di ieri. Una lesione ci sarà e una già l'ha avuta ad agosto. Ci mise 18 giorni allora, domani avremo le idee più chiare su questa".

Cosa vi aspettate sabato dalla sfida con il Napoli? Dirà qualcosa a Spalletti?
"Il divario tra squadre è esagerato, ci piacerebbe fare una bella prestazione, anche se si dovesse perdere. Il rischio è andare sotto di diversi gol, molto per noi sta nella convinzione. Mi auguro che saremo all'altezza. Spalletti? L'ho visto e ci siamo detti di non far sapere nulla sull'obiettivo, di non nominare neanche certe cose. Posso solo fargli i complimenti, è diventato uno degli allenatori più importanti nella storia del calcio. Gioia per lui e per noi, con cui ha cominciato e trovato questa dimensione".

Vicario miglior portiere di Serie A: se l'aspettava? È vero del Bayern?
"Dal Bayern non è arrivato nessuno a bussare però sappiamo che da gennaio è un nome che hanno cominciato a prendere in esame. Non ci sono stati contatti. Questo ragazzo ci fa innamorare quando lo si vede in campo e ancora di più se ci si parla un quarto d'ora, bisogna proteggerlo da certi discorsi. Per lui e per noi sarà ancora più decisivo questo finale. Siamo a circa 60 partite dallo scorso anno, il giudizio ce lo siamo creato tutti. Manteniamo l'equilibrio...".

La Fiorentina ha mai chiesto Vicario?
"Mai manifestato interesse e parliamo settimanalmente".

Quindi i momenti di tensione di fine agosto sono alle spalle?
"Sono episodi e rimangono tali. Localizzati a certe situazioni, non avevamo la volontà di cedere un giocatore (Parisi, ndr) e l'abbiamo spiegato ampiamente. Venderlo a due giorni dalla fine del mercato significava rinunciare al progetto. A volte le cose non combaciano tra società ma sono dinamiche normali. I due club collaborano da anni: io con la Fiorentina, dai tempi di Cecchi Gori, poi con Corvino e i Della Valle, ho avuto un riguardo particolare e un giorno lo spiegherò anche nei dettagli, perché ci tengo. Il derby per noi è importante, Firenze è stata sempre una dimensione vista come inarrivabile e sfidarli ci inorgoglisce e dà motivazioni in più".

Un commento sulla Panchina d'Oro di Serie C a Silvio Baldini.
"Sono molto contento. Al di là dell'allenatore con cui noi abbiamo avuto grandi soddisfazioni, c'è un rapporto particolare tra me e lui e sono cose che si merita. Lo scorso anno il Palermo è salito in Serie B e non ci credeva nessuno, è capace di convincere tutti con l'energia. A volte gli dico di regalarmela... Quando mi succede qualcosa che mi tocca, che mi manda in difficoltà, la prima persona che mi viene in mente di contattare per avere un aiuto morale è lui. Ha qualità e strumenti tali... Lo reputo un amico".

L'intervista su Firenzeviola.it

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