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Feyenoord-Inter 0-3, le pagelle: Dimarco, chi si rivede! Il miglior Spence, Zielinski velenoso

Daniele Najjar
autore
Daniele Najjar
ieri alle 23:04Serie A
03.11.2026 23:04Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Finale: Feyenoord-Inter 0-3

A Rotterdam l'Inter torna a mostrare la sua miglior versione: convincente 3-0 al Feyenoord. Su tutti spicca la prova di Spence, a tratti travolgente, ma si rivede anche un Dimarco con spunti, cross e tiri. Tante le prove positive nella squadra di Chivu, che segna con Bisseck, Pio Esposito e Zielinski. Ecco le pagelle di Feyenoord-Inter a cura di TMW:

LE PAGELLE DEL FEYENOORD (di Marco Pieracci)

prendendosi dei rischi non indifferenti. Colpito e affondato al primo tentativo, non trasmette grande sicurezza al reparto.

Read 5,5 - Inseguito invano dalla Roma in estate, nel primo tempo soffre la verve di un ritrovato Dimarco. Il meglio di sé lo dà in fase di spinta, ma spreca un’occasione favorevole.
Dal 62' Watanabe 6 - Escluso un po' a sorpresa dall'undici iniziale, entra a sfida già compromessa: non concede granché in zona centrale.

Kraaijeveld 5,5 - Esordio assoluto in Champions a 19 anni, le attenuanti generiche ci sono tutte: paga l’inesperienza, anche se nei duelli è tosto e dimostra di avere personalità.
Dal 79' Deijl sv

Mika Marmol 5 - Pio Esposito lo sovrasta saltandogli in testa sul raddoppio, si fa spostare a piacimento prima dell'incornata sotto la traversa. Limiti in marcatura, male anche da terzino.

Javi Lopez 4,5 - Colpevole su almeno due dei tre gol presi. Alza la sbarra sul primo, consentendo il passaggio a Bisseck: si fa disorientare troppo facilmente. Bullizzato da Spence, esce frastornato.
Dal 62' Steijn 5,5 - Impatto abbastanza interlocutorio sulla partita, si muove in punta di piedi. Nessuna traccia di lui dalle parti di Martinez.

Zechiel 5,5 - Tecnicamente una spanna sopra agli altri, per come tratta il pallone: temibile per la capacità di inserirsi tra le linee, però non trova il guizzo decisivo.

Vanhoutte 5,5 - Perno davanti alla difesa, mobilità ridotta: si muove in orizzontale con rarissime variazioni sul tema. Linee di passaggio scolastiche, manca il cambio di ritmo.
Dal 46' Van Den Elshout 5,5 - Caratteristiche diverse, attitudine offensiva più marcata: con il suo ingresso in campo la squadra acquista imprevedibilità ma perde equilibrio.

Targhalline 5 - Passo dinoccolato, arriva spesso e volentieri in ritardo nelle chiusure. Non a proprio agio nella gestione, pasticcia quando deve impostare.

Hadj Moussa 5,5 - La gabbia costruita da Chivu per limitarlo funziona: è il più frizzante solo a tratti, sbaglia sempre l'ultima giocata. Vive di fiammate improvvise, non incide.

Ferri 5 - Akanji gli rende la vita complicata, accompagnandolo verso l’esterno. La guardia svizzera gli preclude l'accesso all'area di rigore, non la vede praticamente mai.
Dal 62' Schaken 6 - Di lui si dice un gran bene, si presenta con un numero in velocità che giustifica le referenze: porta vivacità là davanti.

Valente 5,5 - Falsa partenza: perde un pallone sanguinoso, convertito in rete dall'Inter. Una volta metabolizzato l’errore, prende in mano le redini della manovra.

Allenatore: Van Bronckhorst 5 - Piano gara saltato in aria dopo una manciata di minuti, dovendo rincorrere si espone alle naturali conseguenze del contropiede interista. Gli accorgimenti adottati nella ripresa non portano alcun beneficio, senza intensità il Feyenoord perdere parecchio appeal.

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LE PAGELLE DELL'INTER (di Daniele Najjar)

J. Martinez 6 - Mura Moussa nel primo tempo. In due occasioni si complica la vita per nulla: quando esce in maniera spericolata e quando va proprio a vuoto su un corner, con i suoi avanti 3-0. Deve ritrovare certezze, il clean sheet di oggi può aiutare anche se poi arrivano tiri telefonati.

Bisseck 7 - Stop, si gira e sinistro all'angolino da esterno d'attacco puro: il dito alla bocca zittisce il De Kuip e forse qualche critica subita di recente.

Akanji 6,5 - Non va mai in affanno, anche quando si trova in inferiorità numerica in campo aperto. Qualche apprensione su un'uscita di Martinez con il quale comunica male, ma stasera torna in versione professore. (Dall'85' Pavard s.v.).

Carlos Augusto 7 - Ogni allenatore vorrebbe avere un Carlos Augusto in rosa. Dove lo metti combatte, con affidabilità e attenzione al potere. Una paio di chiusure valgono un gol, sembra che giochi con un gemello vicino.

Spence 7 - Piacere, Djed: sforna la miglior prestazione dall'arrivo all'Inter. Entra nel gol di Pio Esposito, la condizione fisica e mentale cresce e si vede. Come un nuovo acquisto.

Barella 6,5 - Con il passare dei minuti cresce il suo rendimento, con un apporto che risulta determinante soprattutto in fase difensiva e nell'allentare il tentativo di pressione avversaria. (Dal 77' Sucic s.v.).

Calhanoglu 6 - Si limita al compitino, lo svolge bene, pur senza guizzi. Il vero Calhanoglu è un altro, ma non demerita. (Dal 57' Mkhitaryan 6,5 - Porta le sue geometrie e giocate una più bella dell'altra. Sempre prezioso).

Zielinski 7,5 - L'unico del centrocampo dell'Inter con l'argento vivo addosso: va due volte vicino al gol nel primo tempo, ad inizio ripresa scarica un missile velenoso con quello che dovrebbe essere il piede debole e fa 0-3. Entra in ogni azione. (Dal 77' Stankovic s.v.).

Dimarco 6,5 - Vederlo andare al tiro per due volte nel primo quarto d'ora è un segnale che non arrivava da tempo. Vuole scuotersi e, dopo il lungo sonno, offre una prestazione ricca di spunti e cross dei suoi. Dopo il rinnovo e le parole di Marotta, c'è il ritorno del vero Dimarco?

Pio Esposito 7 - Quasi un mese dopo, riecco Pio-gol. Tanta voglia nell'andare a prendersi quel pallone vacante in area, la traversa lo aiuta: senza Lautaro, anche lui è mancato.

Thuram 6 - Un paio di guizzi sembravano l'inizio di qualche sfuriata più pesante, ma poi si spegne un po' fino al cambio. Comunque presente e attivo, positivo. (Dal 57' Bonny 6 - Amministra con intelligenza i palloni che gli arrivano, a parte un mezzo pasticcio nel finale rimediato dai compagni).

Allenatore: Cristian Chivu 7 - Mica era facile presentare un'Inter così attenta, feroce e concentrata in un catino come il De Kuip. Gli sono state date colpe nel derby in quanto colui che ha preparato male la squadra e beh, stasera l'ha preparata alla perfezione.

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