Fiorentina, la classifica si fa preoccupante. E Kean manca come l'aria là davanti
Il problema negli scontri diretti è ormai lampante e la Fiorentina non trova rimedio ancora. Nemmeno oggi nel crash test del Maradona contro il Napoli, dopo un avvio di gara tutt'altro che positivo salvo poi l'accorcio con Solomon, la truppa di Vanoli è riuscita a strappare un punto importante. La lotta salvezza si fa sempre più spietata e la Viola è ferma a 17 punti in terzultima posizione, con il rischio di essere superata dal Verona questa sera e scivolare ancora più in basso nel baratro del campionato.
Nel frattempo l'assenza di Moise Kean pesa enormemente. L'attaccante italiano, vero punto di riferimento dell'attacco gigliato e uno dei top player della squadra, non sta bene da inizio dicembre. Ha giocato con delle infiltrazioni e dal pareggio in trasferta contro il Milan (1-1) si è ritrovato alle prese con una caviglia gonfia e nuovi guai fisici. A quel punto lo staff medico ha predisposto riposo obbligato per il 25enne, per questo ha saltato 3 partite.
Fino ad oggi, con la convocazione e una ventina di minuti proprio oggi contro il Napoli. Un cambio operato da Vanoli nel tentativo di pareggiarla nell'arrembaggio finale che ha effettivamente spostato molto gli equilibri finali del match, aggiungendo peso specifico rilevante in area. Kean ha flirtato con il gol in due occasioni dopo aver superato Olivera e Juan Jesus, senza però trovarlo. Ma questo è un grande tallone d'Achille della Viola, che fatica a segnare. Al netto della discreta prestazione di Piccoli oggi.











