52 giorni dopo, con lo stesso risultato. La Fiorentina torna a sorridere: è scattata la scintilla?
TMW52 giorni di attesa per la Fiorentina per ritrovarla vincente in campionato. Ossia dall'esordio di Paolo Vanoli in panchina, contro il Venezia. Diversi i punti in contatto di quella vittoria con quella attuale: entrambe in trasferta, entrambe per 2-4, entrambe con Mastantuono e Pellegrino in gol, entrambe contro squadre reduci da una serie di sconfitte consecutive e in piena crisi.
Meglio fuori casa che in casa
Il cammino in trasferta sta tenendo in piedi i viola: 6 i punti ottenuti fin qui lontano dal Franchi contro i 4 davanti al proprio pubblico, dove la Fiorentina è ancora alla ricerca della prima vittoria, l'unica assieme all'Udinese a non essersi sbloccata in casa. In una stagione fin qui complicata è curioso vedere come la viola abbia uno dei migliori attacchi quando gioca fuori casa: 10 reti in 5 partite, meglio fin qui solo Como, Lazio e Roma.
La scintilla è scattata? Lo scopriremo contro la Juventus
Al di là dei freddi numeri, però, va detto come la squadra abbia saputo reagire in un momento di difficoltà in un momento della stagione critico. E forse è scattata la scintilla della quale Vanoli parlava: "Io quando parlavo di scintilla è anche per autostima e morale perché il secondo tempo di Genova, quello di Como, perché voi vedete il bicchiere mezzo vuoto per i risultati, ma io vedevo il bicchiere mezzo pieno e penso che stasera hanno fatto questo piccolo passo. Abbiamo dimostrato sul campo che si può, il problema è il come. Sono tutti titolari e stasera l'hanno dimostrato. Noi siamo la Fiorentina, dobbiamo portare la Fiorentina in alto" sono state le parole del tecnico a fine partita. Ora serve dare continuità e inizare a fare punti in casa: trovare il primo successo interno contro la Juventus sarebbe il massimo.






