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Genoa-Pisa 1-1, le pagelle: Colombo e Leris a segno, Leali incerto, Meister si vede poco

Genoa-Pisa 1-1, le pagelle: Colombo e Leris a segno, Leali incerto, Meister si vede poco
© foto di www.imagephotoagency.it
Andrea Piras
sabato 3 gennaio 2026, 17:09Serie A
Andrea Piras

GENOA
Leali 5 - Il voto andrebbe scisso in due parti: belle le parate su Leris nel primo tempo, male quando si scontra con Vasquez consegnando di fatto il pallone al franco-algerino che realizza tutto solo il gol del pareggio.

Otoa 6 - De Rossi lo allarga nel ruolo di terzo di difesa a destra. Esce con i giusti tempi sugli avversari proteggendo la propria area di rigore. Dopo le buone prestazioni da centrale, si disimpegna benissimo anche da “braccetto”. Dall’83’ Marcandalli s.v.

Ostigard 6 - Torna a guidare la retroguardia rossoblù e parte con la solita autorità oltre alla sostanza. Col passare dei minuti però va in difficoltà, come tutto il reparto, specialmente sui traversoni che arrivano dal fondo ma ha comunque il merito di tenere dritta la barra.

Vasquez 5 - Parte molto bene dimostrando un buon impatto sul match. Sul voto influisce però la frittata che combina quando si scontra con Leali in occasione dell’azione che porta al pareggio la squadra di Alberto Gilardino.

Norton-Cuffy 5,5 - Prestazione difficile per l’esterno inglese che trova pochi pertugi per andare ad aggredire la profondità. Pochi gli spunti offensivi, non sempre attento invece nella fase difensiva. Dal 75’ Ellertsson 6 - Perde un pallone sanguinoso nel finale che genera una ripartenza del Pisa ma è comunque bravo a recuperare.

Frendrup 6 - Il contributo a livello di generosità resta comunque buono. Combatte in mezzo al campo anche se non è la sua migliore giornata contro un avversario ostico e rognoso come è il Pisa.

Malinovskyi 5 - Cerca lo spazio per esplodere il sinistro ma viene sempre chiuso dalla retroguardia del Pisa. Imposta la manovra con qualità anche se nella fase di non possesso, verrà ammonito nel corso del match, mostra qualche défaillance.

Thorsby 6 - Vince il ballottaggio con Ellertsson in mezzo al campo. Fa sentire la sua presenza sui palloni alti anche se perde qualche pallone di troppo. Nella ripresa chiama Semper alla bella parata in seguito ad un suo colpo di testa. Dal 63’ Ekhator 5,5 - Entra per dare un cambio di passo al reparto offensivo ma viene sempre frenato dalla retroguardia del Pisa che gli lascia poco spazio.

Martin 5,5 - Questa volta i cross si vedono molto meno. L’esterno spagnolo trova davanti il muro nerazzurro. Nella fase di non possesso soffre un po’ la verve di Leris quando si allarga dalla sua parte.

Vitinha 7 - Come sempre molto rapido al centro dell’attacco. Si abbassa molto cercando lo scambio con Colombo con cui si intende alla perfezione. Sue le prime palle-gol del match ma nella prima occasione non è fortunato mettendo a lato mentre nella seconda trova Semper che salva tutto. In una ripresa difficile è sempre l’ultimo a mollare la sua rapidità.

Colombo 6,5 - Torna in campo dal primo minuto e ci mette poco più di un quarto d’ora a ripagare la fiducia del suo allenatore facendo partire una conclusione letale che si insacca nell’angolino dove Semper non può arrivare. Dal 75’ Ekuban 5,5 - Pochi gli spunti nel suo spezzone di partita.

Daniele De Rossi 5,5 - Un pareggio che purtroppo serve a poco al suo Genoa. I rossoblù partono bene con diverse occasioni e passa in vantaggio con Colombo. Poi incassa la rete dell’1-1 e la partita diventa più brutta. Il Pisa resta a -3 ma la zona retrocessione è sempre lì vicina.

PISA (a cura di Andrea Carlino)
Semper 6,5 - Prezioso interprete tra i pali con almeno tre interventi decisivi che tengono in piedi la squadra nei momenti più complicati. La parata a mano aperta su Vitinha nel primo tempo rappresenta un vero capolavoro di reattività e posizionamento, mentre nella ripresa si conferma con una splendida risposta su Thorsby. Attento nelle uscite alte e sicuro nella gestione dell'area piccola, dimostra personalità e senso della posizione anche quando il Genoa alza il ritmo nella seconda frazione.

Raul Albiol 6 - Leadership ed esperienza al servizio del reparto arretrato, con letture difensive che si rivelano preziose nelle situazioni più intricate. La capacità di leggere le traiettorie e anticipare i movimenti avversari emerge in diverse circostanze, anche se occasionalmente la pressione offensiva del Genoa lo costringe a interventi affrettati. Tenta anche la conclusione in area durante una mischia, confermando la propria propensione a inserirsi quando necessario. Dal 62' Caracciolo 6 - Subentra per dare maggiore solidità al pacchetto arretrato e assolve il compito con disciplina tattica. Gestisce con ordine le situazioni di palla inattiva e contribuisce a mantenere l'equilibrio difensivo nel finale di gara.

Canestrelli 6,5 - Prestazione di sostanza e attenzione tattica, con una serie di chiusure tempestive che neutralizzano le accelerazioni offensive dei rossoblù. Usa il fisico con intelligenza per accompagnare il pallone fuori dai confini del campo e limitare le ripartenze avversarie. Il cartellino giallo rimediato nel secondo tempo per fallo su Vitinha rappresenta l'unica sbavatura di una prova comunque positiva, caratterizzata da concentrazione e senso della posizione nei momenti più delicati dello scontro diretto.

Bonfanti 6 - Attento nelle chiusure difensive e propositivo quando si tratta di partecipare alla manovra offensiva con cross dalla corsia mancina. Il suo contributo sulla fascia sinistra risulta particolarmente evidente nel primo tempo, quando mette in mezzo un pallone velenoso che costringe Leali a uscire con decisione coi pugni. Mantiene la concentrazione per tutta la durata della propria prestazione, garantendo equilibrio tra fase difensiva e proiezione offensiva. Dal 72' Calabresi 6 - Entra per dare maggiore copertura sulla corsia e rimedia un cartellino giallo che evidenzia l'intensità del finale. Ordinato nelle chiusure e attento a contenere le offensive genoane.

Angori 6,5 - Dinamismo e qualità negli inserimenti sulla corsia sinistra, con una serie di cross pericolosi che mettono in difficoltà la retroguardia rossoblù. Il suo traversone per la traversa di Leris nel primo tempo rappresenta un momento chiave della partita, così come la capacità di battere con precisione le palle da fermo. Nel secondo tempo continua a spingere con costanza, tentando anche l'uno contro uno con Norton-Cuffy e dimostrando personalità nelle situazioni di duello individuale.

Aebischer 6 - Ordinato nel governare il centrocampo e prezioso nelle chiusure difensive quando la pressione avversaria si fa più intensa. Respinge con tempismo un cross pericoloso di Colombo nel primo tempo e si dimostra attento nel leggere le traiettorie offensive del Genoa. La sua prestazione risulta equilibrata tra interdizione e costruzione del gioco, pur senza particolari guizzi creativi che possano accendere la manovra offensiva della squadra.

Hojholt 6 - Applicazione tattica e sacrificio negli inserimenti a supporto dei compagni, con una presenza costante nelle zone nevralgiche del campo. Prova anche la conclusione dopo una punizione battuta da Angori, ma la mira risulta imprecisa. La sua corsa e il lavoro sporco in mezzo al campo risultano comunque funzionali all'economia della squadra, garantendo copertura e sostegno nei momenti di sofferenza difensiva. Dal 58' Piccinini 6 - Subentra a gara in corso per dare freschezza al centrocampo e assolve il compito con diligenza. Garantisce copertura e ordine tattico nella fase centrale del campo.

Touré 6,5 - Spinta continua sulla corsia destra e propensione all'attacco con una serie di cross insidiosi che creano apprensione nella difesa genoana. Nel primo tempo confeziona una palla pericolosa che quasi beffa Leali in uscita, costringendolo alla deviazione in calcio d'angolo. Anche nella ripresa mantiene alta l'intensità con duelli fisici e inserimenti che testimoniano una condizione atletica ottimale e una determinazione encomiabile nel finale di gara.

Leris 7 - Protagonista assoluto della sfida con una prestazione di altissimo livello caratterizzata da inserimenti, conclusioni e il gol del pareggio. Sfiora il palo con un diagonale in apertura, poi colpisce una clamorosa traversa su cross di Angori prima di capitalizzare l'errore di Leali con un tocco morbido di destro che vale un punto d'oro. La sua capacità di lettura degli spazi e il tempismo negli inserimenti rappresentano armi decisive per la squadra di Gilardino. Dal 58' Marin 6 - Entra al posto di Leris e prova a mantenere alta la qualità sulla trequarti. Tenta anche la giocata a sorpresa con un destro da centrocampo per beffare Leali fuori dai pali, ma la conclusione finisce a lato.

Moreo 6 - Lavoro di raccordo e sponde per i compagni con una serie di appoggi che facilitano la manovra offensiva della squadra. Fornisce l'assist orizzontale per la conclusione di Leris che viene toccata da Leali in apertura di gara, dimostrando visione di gioco e capacità di creare situazioni pericolose. La sua presenza in area rappresenta un punto di riferimento costante per i compagni, anche se manca il guizzo personale per incidere maggiormente sul risultato finale. Dal 72' Nzola 6 - Ritorna dopo la campagna (poco fortunata) in Coppa d'Africa con l'Angola. Punto di riferimento offensivo.

Meister 5,5 - Prestazione generosa ma poco incisiva in zona offensiva, con scarsa capacità di creare pericoli concreti alla difesa rossoblù. Resta coinvolto nel gioco di squadra ma fatica a trovare spazi e occasioni per rendersi pericoloso davanti alla porta di Leali. Subisce anche un fallo da Malinovskyi che costa il cartellino giallo all'ucraino, ma nel complesso la sua presenza in attacco risulta troppo evanescente per uno scontro diretto di questa importanza.

Alberto Gilardino 6,5 - Torna a Marassi da avversario e guida la squadra con personalità in uno scontro diretto cruciale per la salvezza. Le scelte tattiche si rivelano azzeccate, con Leris schierato nuovamente mezzala a rivelarsi decisivo con gol e traversa. La squadra dimostra carattere nel reagire allo svantaggio e nel mantenere equilibrio tattico per tutta la durata della gara, con un secondo tempo di maggiore controllo e gestione del risultato.

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