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Giroud: "Mai avuto paura della maglia numero 9 del Milan. Maignan il mio erede qui"

Giroud: "Mai avuto paura della maglia numero 9 del Milan. Maignan il mio erede qui"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 26 maggio 2024, 00:29Serie A
di Giacomo Iacobellis

L'attaccante francese Olivier Giroud questa sera si congeda da giocatore del Milan. Queste le sue parole a Sky Sport: "Sono riuscito a non piangere stasera, ero molto emozionato. Io sono appassionato del calcio come un bambino. Il primo giorno al Milan mi sono sentito a casa mia, anche a 35 anni ho ritrovato una seconda giovinezza con questo gruppo molto giovane. Si è creata un'alchimia e ho passato tre anni in cui siamo rimasti uniti, anche in momenti difficili. Non potevo sognare di meglio, questa sera ho fatto gol e si è vista sulla mia faccia un'emozione speciale. Sono una persona molto felice stasera".

Si aspettava di raggiungere al Milan questi obiettivi?
"A 35 anni quando sono arrivato sapevo che potevo dare tanto al club. Ero troppo felice anche di giocare con Ibra, lui è stato top con me e con il gruppo. È stato un privilegio per me giocare con lui e tutti i ragazzi. Quando sono arrivato c'era la competizione tra di noi e il mister ha fatto giocare un po' lui un po' me. Poi lui si è fatto male e io ho giocato un po' di più. Mi sono ambientato bene in questa Serie A, ho passato tre anni per me meravigliosi".

La maglia 9 è pesante. A chi la darebbe?
"Non lo so, non lo so. Non avevo paura di questo numero anche se Paolo in quel periodo mi aveva chiesto: 'sei sicuro?'. Ho risposto: 'Non è il numero che mi fa fare gol'. Ho avuto ragione e sono orgoglioso di quello che abbiamo condiviso con questa maglia e questo numero. Il coro dei tifosi ' Si è girato Giroud' rimarrà nel mio cuore".

Quanto è stato importante per lei mister Pioli?
"L'allenatore per forza è una parte importante del successo. Lo ringrazio perché lui sa quanto gli voglio bene. La fiducia, la relazione che abbiamo avuto dai primi giorni. Anche nei momenti difficili gli dicevo che ero qua per sostenerlo. Sono emozionato anche per il suo addio, ma è il calcio. Lui si merita questo omaggio dei tifosi e questo mi ha fatto molto piacere".

Ha detto addio anche alla Francia e siamo agli sgoccioli della sua carriera.
"C'è malinconia, la sento. Sono nostalgico di questi anni, ma non volevo piangere questa sera. Sui social ho messo 'Viva la vida' dei Coldplay, io sono così".

Occhio al traffico di Los Angeles...
"Devo ancora trovare casa, sarà un'altra cosa".

Chi vede al posto suo come leader?
"Io vedo bene dei giocatori come Mike (Maignan, ndr). Ha personalità, per me deve continuare ad essere il leader in campo e fuori".

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