Hellas Verona, Sammarco: "Gesto di Orban grave: con il Lecce è fuori e in futuro vedremo"
Nel giorno di vigilia della sfida contro il Lecce, gara in programma domani sera a partire dalle 20:45 e valida per la 34^ giornata di Serie A, è intervenuto in conferenza stampa il tecnico dell'Hellas Verona Paolo Sammarco.
Come ha visto Orban?
"Ha fatto un gesto troppo lontano dai miei valori. Questa settimana si è allenato a parte e non sarà convocato contro il Lecce".
Riuscirete a interrompere la serie negativa?
"Non è stata una settimana semplice. I risultati non stanno arrivando nonostante ce la stiamo mettendo tutta. In questo momento parlare di prestazioni non è né bello né facile, ma siamo sempre stati dentro le partite e ci proveremo anche con il Lecce".
La scelta di non convocare Orban è relativa solo a questa partita?
"Adesso ci siamo concentrati su questa partita e poi con la società capiremo che cosa fare. Per quanto riguarda il resto delle assenze, non ci sarà Niasse per un problema al flessore, Oyekoge probabilmente ha finito la stagione. Bowie e Suslov sono rientrati e hanno fatto due allenamenti, mentre Sarr è con noi da martedì. Possibilità di vedere Vermesan? E' un ragazzo interessante, con il Milan è entrato meglio di quanto mi aspettassi. E' un'opzione sia dall'inizio che a gara in corso".
Rimandare la retrocessione più possibile può essere una motivazione in più?
"E' una cosa che deve spingere la squadra a dare il massimo fino alla fine. Vogliamo tornare a fare punti, tornare a vincere in casa e soprattutto non retrocedere davanti ai nostri tifosi. Sono tutte cose che devono spingere i ragazzi a fare un qualcosa in più".
Che sensazioni le hanno dato le ultime partite?
"I punti parlano chiaro e sono mancati. La squadra però ha lottato anche domenica contro il Milan fino alla fine. Poi è chiaro che se non raccogli non è facile, ma la squadra si allena bene, fa le cose che deve fare e non vedo nessuno che si sta tirando indietro".
Qual è il suo bilancio personale?
"Assolutamente negativo a livello di punti, è evidente e non posso nascondermi. Noi come allenatori veniamo giudicati su quello. Personalmente però è un'esperienza incredibile, il potermi confrontare con allenatori che hanno vinto tantissimo è stato molto interessante e stimolante. Ho ancora tanto da imparare e fa tutto parte di un percorso di crescita".
Cambierebbe qualcosa di quello che ha fatto finora?
"E' stata una novità anche per me entrare in corsa in una categoria nuova. Non è stato facile e mi sono dovuto adattare ai giocatori che c'erano e ad un momento in cui c'erano tanti infortunati. Ogni settimana abbiamo cercato di fare il meglio possibile".
Darà spazio a qualche altro giovane oltre a Vermesan?
"Alcuni interessanti li conoscete già: De Battisti ha già esordito… Sinceramente ci sto pensando poco a questo".
Ha pensato di cambiare modulo?
"A Torino abbiamo giocato con due trequartisti dietro la punta, contro il Milan abbiamo spostato Belghali più avanti al fianco di Bernede. Ora sono tornati Sarr e Bowie e abbiamo la possibilità di tornare a due punte. Tutte le opzioni sono percorribili e che stiamo valutando".











