-1 al via del mercato, Inter: Dumfries parte, ma quando? C'è sempre il nodo Skriniar
Non c’è soltanto Milan Skriniar. Il futuro del difensore centrale catalizza l’attenzione quando si parla di mercato dell’Inter. Tra ottimismo e pessimismo, la dirigenza nerazzurra aspetta una risposta dello slovacco dopo la proposta di rinnovo. Una situazione che, da qui a giugno, accomuna l’ex Sampdoria a un totale di tredici giocatori in rosa, considerando anche quelli in prestito. Si va da Lukaku ad Handanovic, passando per Dzeko e De Vrij.
In uscita. Partiamo da qui, perché a oggi la rosa a disposizione di Simone Inzaghi sarebbe teoricamente completa. Da Skriniar dipende molto: se la risposta dovesse essere negativa, in viale della Liberazione si potrebbero esplorare eventuali offerte sin da subito. Discorso simile per giocatori come D’Ambrosio o Gagliardini, anche se al momento le ipotesi più realistiche portando a saluti - più o meno eventuali - rimandati all’estate. Gosens dovrebbe rimanere, a meno di offerte a titolo definitivo. Più complicato decifrare il destino di Denzel Dumfries: l'olandese partirà, questo è ormai assodato. Da capire se il Chelsea (che è in pole) o altre big affonderanno già nelle prossime settimane, o si dovrà aspettare l'estate. L'ex PSV non sarà l'unico big a partire, da qui a giugno: attenzione al futuro di Bastoni, così come a quello di Calhanoglu. Ma in questi casi è decisamente più realistico pensare a fine stagione.
In entrata. Se partirà Dumfries, giocoforza servirà un sostituto. Da Singo a Buchanan, le alternative sono tante, compresi Odriozola e Karsdorp. Lo stesso vale per Skriniar: dovesse fare le valigie già a gennaio (meno probabile), Marotta e Ausilio si faranno trovare pronti con un erede. Sul lungo periodo, da questo punto di vista, il nome è già individuato ed è quello di Giorgio Scalvini, per il quale è da settimane attivo un canale con l'Atalanta che potrebbe coinvolgere anche Fabbian, oggi stella della Reggina in B. In attacco piace tantissimo Marcus Thuram: discorsi molto approfonditi, servirebbe un esborso da 10 milioni di euro per chiudere già a gennaio e anticipare la folta concorrenza internazionale. In mediana, tra i nomi più graditi c'è quello di Musah: tutto, se si pensa all'immediato, dipenderà però dalle partenze.
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