Inter, è quasi scudetto: contro il Torino può essere festa, aspettando la finale di Coppa Italia
Ad Appiano Gentile aleggia ancora quell’aria di pazzia che accompagna l’Inter da sempre. Quel flusso di energia che ieri sera ha accompagnato i nerazzurri verso la finale di Coppa Italia e che ora, dopo un cammino lunghissimo, sta per portare la squadra di Chviu verso lo scudetto. Ogni weekend da ora in avanti può essere davvero quello buono, a partire dalla prossima partita in programma domenica contro il Torino. Il tricolore, per uno strano gioco del destino, potrebbe arrivare proprio contro la prima squadra affrontata da Chivu in campionato da quando si è seduto su quella che era la panchina di Simone Inzaghi. Fu un esordio detonante, un 5-0 rotondo già capace di scatenare gli entusiasmi, salvo poi vivere un momento di calo e disillusione. Il resto è stato storia più o meno recente: barra tornata dritta, recupero della fiducia e sogno double con l’accoppiata scudetto e Coppa Italia.
Oggi la squadra godrà ancora un giorno di riposo, da domani invece la ripresa degli allenamenti con una sessione mattutina che sarà bissata nella giornata di sabato. Poi ci sarà la partenza del Torino, per provare a cucire il tricolore già la prossima domenica e dedicare tutte le energie alla finale di Coppa Italia. Sarà scudetto se l’Inter vincerà all’Olimpico con Napoli e Milan non vincenti contro Cremonese e Juventus. Oppure potrebbe anche bastare un pari, in caso di sconfitta sia della squadra di Antonio Conte che di quella di Massimiliano Allegri. Uno scenario tutt’altro che improbabile. Altrimenti la festa sarà solo rimandata alla prossima giornata, tenendo presente che all’Inter basterebbero comunque 4 punti tra Torino e Parma per essere matematicamente certa del titolo.
L’umore non potrebbe essere più alto e lo staff tecnico nerazzurro ora si concentra anche sul poter rimettere in piedi il prima possibile Lautaro Martinez, per averlo pronto nella finale di Roma. Per il resto, parte dei giocatori impegnati con il Como potrebbero riposarsi e cedere spazio a chi è subentrato (come Pio Esposito o il match winner Sucic). Chivu sceglierà in base alle condizioni generali del gruppo, con l’animo leggero ed orgoglioso di chi sta per entrare nella storia nerazzurra anche da allenatore.











