Inter, tra delusione e programmazione: prove di rinnovo con Inzaghi
Gianluigi Longari
Ripartire da una delusione cercando di programmare il futuro. E’ la ricetta che l’Inter ha intenzione di seguire per proseguire in un percorso di crescita che veda sempre più Simone Inzaghi al centro del proprio progetto. La gara di Anfield Road ha permesso ai nerazzurri di collezionare complimenti da avversari e media britannici in ossequio all’impostazione moderna del gioco proposto dal tecnico piacentino: un inno alla modernità sul quale nonostante il risultato avverso i nerazzurri hanno intenzione di basare le propria fondamenta per i propri progetti di grandeur. Magari rilanciando e gratificando con investimenti concreti il lavoro svolto fino a questo momento della stagione con un rinnovo di contratto che conceda al tecnico una forza ed una credibilità ancora maggiore all’interno dello spogliatoio proprio alla vigilia delle settimane che decideranno la corsa scudetto.
Per questo motivo all’ordine del giorno per Steven Zhang c’è anche la possibilità di iniziare a discutere un prolungamento contrattuale fino al 2024, dunque di una stagione più lunga rispetto a quella attuale, inserendo un’opzione ulteriore fino al giugno del 2025. Una priorità sostanziale per il futuro interista, proprio nella settimana che porta ad un altro snodo di fondamentale importanza dal punto di vista sportivo: ovvero la sfida al Torino. O per meglio dire il faccia a faccia con quello stesso Gleison Bremer cui i milanesi vorrebbero affidare la leadership del reparto arretrato del futuro. Con Simone Inzaghi saldamente sul ponte di comando.
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