Juventus, Spalletti: "Solidi con questo modulo, ma stasera siamo tornati indietro"
Marco Pieracci
Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, commenta così ai microfoni di Sky Sport la vittoria per 2-0 nella gara contro il Lecce: "Hanno fatto una buonissima partita sotto l'aspetto del ritmo, accettando di giocare a viso aperto. Nel secondo tempo siamo calati nella gestione, poi diventa tutto più difficile perché hai meno coraggio pensando di poter gestire la partita. Dovevamo fare le stesse cose del primo tempo".
Douglas Luiz sta diventando un ottimo regista?
"Oggi ha fatto una partita importante, ha lottato e corso, si è battuto da tutte le parti dove c'era bisogno e soprattutto ha pulito certe situazioni".
Il cambio tattico è arrivato dopo un confronto con lo spogliatoio?
"No, loro hanno parlato di quello che ci serviva di più. Abbiamo modificato qualcosa sul piano tattico giocando con tre centrocampisti perché in questi momenti ci vuole più solidità e chiarezza e si è fatta la cosa più logica. Poi però bisogna mettere i calciatori nelle posizioni in cui si trovano bene e si escludono giocatori esterni che ci hanno fatto del bene precedentemente. Chiaro che se giochi con due punte e si fa male uno come Nico Gonzalez, poi non entra un'altra punta. Ci sono dei giocatori che in una situazione così non ci stanno. Abbiamo trovato questo sistema nella solidità e siamo contenti, perché si è vista subito una maggior quadratura di squadra. Il secondo tempo però è già qualcosa che siamo tornati indietro".
Avete faticato di più quando il Lecce è passato a tre dietro?
"Il primo tempo loro stavano in campo col 4-3-3, mentre nel secondo hanno giocato a tre dietro andando uomo su uomo. Siamo rimasti lì, non si pressava più con grande forza e non si costruiva più da dietro. Nel secondo tempo ci sono stati molti più passaggi sul portiere. Noi in vantaggio di due gol dovevamo avere coraggio ma non tale da perdere misure e distanze, non abbiamo concesso niente però siamo stati meno propositivi per cercare di andare a chiudere la partita."






