Kaladze: "Tutto il calcio italiano è cambiato. Leao fondamentale per il Milan"
Per Kakhaber Kaladze non è più il Milan dei suoi tempi. L'ex difensore rossonero ha parlato ai taccuini dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport del momento attuale della squadra di Allegri: "Non c’è più Silvio Berlusconi. E più in generale è cambiato tutto il calcio italiano. Quando arrivai io, la Serie A era il miglior campionato d’Europa e c’erano top mondiali non solo al Milan, all’Inter o alla Juve, ma anche al Parma, alla Fiorentina, alla Lazio o alla Roma. Oggi c’è molta meno qualità a livello tecnico".
Venendo ai singoli, l'ex centrale georgiano ha commentato le prestazioni di Pulisic, che "ha fiuto del gol" mentre Modric "a dispetto dell’età, che è più vicina alla mia che a quella di molti suoi avversari (ride, ndr). E non dimentico Maignan, uno dei portieri più forti al mondo".
Parlando poi di Leao sa che in Italia "viene molto criticato, ma è fortissimo sia fisicamente che tecnicamente. Lo ritengo un pezzo fondamentale per un Milan che vuole tornare a vincere, senza se e senza ma". Infine un giocatore che gli assomiglia, conclude, è Pavlovic "perché è mancino e gioca con il fisico come me. È ancora giovane e deve maturare in alcuni aspetti, ma è sulla buona strada".











