Kean s'è definitivamente rimesso in moto: clausola e scenari per la prossima estate
Anche ieri sera la Fiorentina ha avuto bisogno di Moise Kean. Nonostante il 3-0 conquistato una settimana fa in terra polacca, alla squadra gigliata al Franchi contro lo Jagiellonia sono serviti i tempi supplementari per staccare il pass per gli ottavi di finale di Conference League. Non è bastato il monito di Paolo Vanoli nella conferenza stampa della vigilia, Mandragora e compagni sono scesi in campo con la spina staccata e la tripletta dell'interessante classe 2007 Bartosz Mazurek ha trascinato la partita oltre il 90esimo.
Sotto di tre gol Vanoli ha inserito anche il suo centravanti titolare e Kean è stato protagonista della rete del 2-3, un gol fondamentale perché di lì a poco lo Jagiellonia realizzerà anche il poker fissando così il punteggio sul definitivo 2-4. "Il gol è tuo o di Fabbian? Non lo so, lui mi ha detto che era suo. L'importante è essere passati", ha detto Kean al termine della gara. In realtà alla fine la UEFA assegnerà autogol a Romanczuk.
Moise Kean in questo momento è il vero faro di una Fiorentina che ieri ha dimostrato di non essere ancora guarita. I suoi gol in campionato, tre nelle ultime tre partite di Serie A, sono serviti per rivedere la luce in classifica. Per ritrovare la zona salvezza 127 giorni dopo l'ultima volta. "Siamo arrivati con un po' di stanchezza, ma dovevamo essere più lucidi. Dobbiamo sempre imparare, adesso prepariamoci per la prossima", ha dichiarato ieri sera il centravanti della Nazionale. Parole da leader, da giocatore che a dicembre e a gennaio non ha mai voluto valutare un possibile trasferimento. Soprattutto perché la stagione della Fiorentina è di quelle complicatissime.
Lo scenario cambierà in estate. Cambierà mentre si spera Kean sia negli Stati Uniti insieme alla nostra Nazionale per giocarsi le gare del Mondiale. Già, perché in estate si attiverà una nuova clausola nel contratto del centravanti classe 2000 da 62 milioni di euro. Sarà attiva nelle prime due settimane di luglio e a quel punto non è difficile immaginare possano fioccare delle offerte. Soprattutto dall'Arabia Saudita (l'Al Hilal lo voleva già a gennaio, ndr) e dalla Premier League. Offerte che, a differenza di quanto accaduto a gennaio, verranno prese in considerazione. Sia dal giocatore che dalla stessa Fiorentina.











