L'impresa di Eriksen. L'uomo che per 5' aveva lasciato questo mondo andrà ai Mondiali
Una delle storie più belle di Qatar 2022 sarà quella del ritorno di Christian Eriksen, dopo il malore che quasi gli costò la vita. Impensabile qualche mese fa, ma oggi è ormai una splendida realtà.
La Danimarca è finita nel girone della Francia, la Tunisia e una fra Australia, Emirati Arabi e Perù.
Eriksen si è rialzato e mentre i suoi compagni di squadra vincevano in carrozza il girone di qualificazione (27 punti ottenuti su 30) lui, con un defibrillatore cardioverter ritrovava l'idoneità sportiva e una squadra che ha deciso di puntarci. Lo scorso 31 gennaio il tesseramento ufficiale, il 26 febbraio il ritorno in campo in Premier League ed esattamente un mese dopo il ritorno in Nazionale, 45' con l'Olanda, poi una gara da titolare e da capitano contro la Serbia: due partite giocate, due reti. L'ultima al Parken, lo stadio in cui quel maledetto 12 giugno rischiò di morire. Due reti che significano che Eriksen è tornato e sarà ancora protagonista in una nazionale che ha a lungo vissuto delle sue giocate. E che senza di lui ha imparato a compattarsi. Gli scandinavi sono tra gli outsider più interessanti del torneo e quattro anni fa soltanto i rigori li hanno fermati contro la Croazia, arrivata poi in finale. Ci riproveranno in Qatar e per Eriksen sarà la quarta partecipazione. Lui, che poco meno di un anno fa era morto per cinque minuti.
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