L'Inter di Chivu è un pugile stordito. A Pisa per risorgere, ma serve lucidità
Due partite al centro del ring senza sfondare la guardia. I colpi dei nerazzurri si sono spenti sui guantoni di Milan e Atletico Madrid, mentre il diretto di Pulisic e il gancio di Gimenez hanno lasciato il segno, spedendo Lautaro Martinez e compagni al tappeto. Su Appiano Gentile, comunque, non volano nubi grigie. L’Inter oggi è un pugile stordito, alla ricerca delle sue certezze dopo due sconfitte dolorose. La trasferta di Madrid è una ferita aperta, il derby ha ancora un retrogusto amaro. Cristian Chivu forse brucia lo stress con qualche sigaretta in più, come quelle consumate al Metropolitano. Lavorare senza perdere lucidità visto che, a conti fatti, i nerazzurri sono protagonisti di una stagione al vertice, sia in Serie A che in Champions League. Destinazione Pisa dunque, nel campo dell’ex rossonero Gilardino che sogna lo sgambetto. Tutto ciò che l’Inter vuole evitare, come un jab al mento per tonare barcollante alle corde.
Il Pisa ringhia, Chivu vuole il cambio di passo
Maggiore attenzione e cattiveria. L’Inter deve trovare nel ricettario gli ingredienti giusti, quelli indispensabili per ritrovare il gusto della vittoria. Tutto quello che serve per scendere nella tana del Pisa, reduce da un pareggio al cardiopalma con il Sassuolo. L’undici di Gilardino ha mostrato la sua versione migliore proprio con le big. Pareggio a Bergamo, sconfitta più che onorevole con la Roma, pari anche a San Siro contro il Milan di Massimiliano Allegri. La squadra del Gila pressa e verticalizza, un problema in più per l’Inter reduci da qualche errore di troppo soprattutto nell’uscita del pallone. Calhanoglu si è macchiato di due errori letali. La costruzione non può passare solo dai suoi piedi, perchè la bellezza del giro palla non è sempre funzionale.
Cambi in vista, si rivede la ThuLa?
In Toscana l’Inter vuole mostrare una faccia diversa rispetto a quella mostrata a Madrid. Sicuramente Chivu vorrà maggiore attenzione e, soprattutto, maggior efficacia in zona gol. Non ci saranno gli stessi undici del Metropolitano, dalla difesa all’attacco. Nel pacchetto arretrato dovrebbe tornare dal primo minuto Acerbi, rimasto in panchina nella trasferta di Champions League. A destra il dubbio tra Carlos Augusto e Luis Henrique continuerà fino al rientro di Dumfries e per la partita contro la squadra di Alberto Gilardino l’ex Marsiglia sembra in vantaggio sul connazionale. Zielisnki sta bene ma in mezzo con Calhanoglu e Barella si dovrebbe vedere dall’inizio Sucic. Lautaro conferma in attacco e alla ricerca del gol. Con lui Marcus Thuram.













