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La Juve torna a vincere, Dybala-Morata scacciano le paure: 2-0 a Salerno. La Joya sbaglia un rigore

La Juve torna a vincere, Dybala-Morata scacciano le paure: 2-0 a Salerno. La Joya sbaglia un rigoreTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Image Sport
martedì 30 novembre 2021, 22:42Serie A
di Ivan Cardia

Juventus batte Salernitana 2-0: a segno Dybala e Morata.

C'è due senza tre. Reduce dalle sconfitte con Chelsea e Atalanta, la Juventus torna a vincere. La squadra di Massimiliano Allegri sbanca l'Arechi col risultato di 2-0, Salernitana stesa dai gol di Paulo Dybala e Alvaro Morata, uno per tempo. Una vittoria pesante, perché arriva nel momento di maggior difficoltà della stagione: per i risultati recenti, già citati. Ma soprattutto perché dei bianconeri - oggi gialloblù - negli ultimi tempi si è parlato di tutto, fuorché che di campo. Di una vittoria, in sostanza, gli ospiti avevano bisogno come il pane e la ottengono, rarità in questo Allegri-bis, andando oltre l'1-0, segnato dalla Joya nella prima frazione di gioco. Una vittoria facile? Mica tanto, se è vero che i campani di Stefano Colantuono, molto prudento in scelte che miravano all'infilata come principale - se non unica - soluzione offensiva, hanno anche sfiorato il pari che avrebbe mandato in tilt la Juve. A scacciare i fantasmi, il raddoppio di Morata, uno dei giocatori più criticati, che con un tocco leggero si leva di dosso un peso enorme e lo toglie anche alla sua squadra. Di svolte, questa Signora ne ha viste tante, così tante che risulta difficile immaginarne una stasera: meglio andare step by step, per Allegri ai suoi. Può esserlo, semmai per il modulo con due centrocampisti e tre fantasisti alle spalle della prima punta, inizialmente Kean e poi l'iberico. Chiamarlo quattro-due-fantasia è eccessivo perché dell'ultima s'è visto troppo poco, eccezion fatta per sprazzi di Dybala che fa il tuttocampista ma non può fare tutto, ma potrebbe essere questa una veste da indossare anche nei giorni a venire.

Le scelte iniziali: Dybala dietro Kean. Simy dal 1'. Colantuono punta sul nigeriano, che con il Crotone una stagione fa complicò la vita ai bianconeri. Il tecnico dei campani schiera un 4-4-2 accorto e pronto a ripartire, nel quale si rivede anche Capezzi titolare. Allegri risponde con un 4-2-3-1 in cui Dybala agisce alle spalle di Kean, insieme a Kulusevski e Bernardeschi.

Dybala sblocca la Juve. 1-0 bianconero al 45'. Emozioni al terzo minuto quando il pubblico ricorda il mai dimenticato Andrea Fortunato. La gara è subito accesa. Entrambe le formazioni, dalle rispettive prospettive, hanno bisogno di una vittoria e l'avvio è tambureggiante. Dybala scalda i guantoni di Belec dopo cinque minuti, Kulusevski manda fuori di poco. Brividi bianconeri quando Kechrida sfonda sulla fascia e Simy di testa sfiora il gol. A segnarlo, sull'altro fronte, ci pensa Dybala: uno-due con Kulusevski e sinistro chirurgico dalla lunetta. L'urlo della Joya è di quelli liberatori, la rete di chi sa prendersi la squadra sulle spalle nei momenti di difficoltà. Gli ospiti troverebbero anche il 2-0 e lo segnerebbe Chiellini, ma Fourneau annulla, dopo un lungo check al monitor, per posizione irregolare - e attiva - di Kean sulla punizione di Cuadrado. Salutato l'illusorio raddoppio, la Juve tiene il pallino del gioco ma non lo sfiora di nuovo prima dell'intervallo. Da segnalare soprattutto le legnate rimediate da Kean, qualche sgroppata di Pellegrini a sinistra, Dybala un po' qui e un po' lì perché altrimenti la squadra fatica a girare. Al rientro negli spogliatoi, basta Paulo a strappare un mezzo sorriso ai bianconeri.

La Salernitana fa paura, poi ci pensa Morata. Al ritorno in campo, Madama cerca il 2-0 ma non ne costruisce davvero i presupposti. Così la gara a un certo punto cambia andamento e la prende in mano la formazione di Colantuono. Il brivido più grosso sulla schiena di Allegri è la palla che Ranieri manda a stamparsi sul palo a Szczesny battuti. Visti i fantasmi e capita l'antifona, il livornese toglie Kean e Pellegrini per fare entrare Morata e Alex Sandro. Lo spagnolo dà ragione al suo tecnico in meno di cinque minuti: il solito Dybala inventa, Bernardeschi serve uno scarico teso che Alvaro manda in rete. Il tocco è soave, il gol pesantissimo perché consente alla Juve di fare quello che le riesce peggio, cioè chiudere la partita. Subita la mazzata, i campani non ci credono neanche più: Colantuono fa cambi d'ordinanza, il pallino del gioco resta in mano ai torinesi che cercano il tris ma non provano a strafare e portano a casa tre punti vitali nella - a questo punto disperata - corsa al quarto posto. Nel finale, è lo stesso Morata a conquistare il rigore che Dybala manda alle stelle.

Salernitana-Juventus 0-2
(21' Dybala, 70' Morata)

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