La proposta di Rampulla: "Toglierei il VAR, l'unica cosa che funziona è la goal line technology"
“Credo che il vero problema del Napoli sia proprio questo: il fattore infortuni ha inciso e può incidere ancora”. Michelangelo Rampulla, ex portiere e per anni compagno di squadra di Antonio Conte alla Juventus, è intervenuto oggi sulle frequenze di Radio TuttoNapoli, la radio del gruppo TMW dedicata al Napoli: “Le partite ravvicinate contano fino a un certo punto, perché i giocatori oggi sono preparati per giocare due volte a settimana. Più che altro pesano i viaggi e le trasferte. Con una rosa più completa probabilmente il Napoli avrebbe avuto qualche problema in meno".
Cosa non ha funzionato a Parma?
"Le difficoltà sono quelle tipiche del campionato italiano. Spesso si pensa che le squadre più piccole siano vittime sacrificali, invece sono squadre che lottano per salvarsi e mettono in campo grandissima intensità. Difese attente, concentrate, che non è facile scardinare. Queste sono le vere difficoltà".
È stato un passo decisivo verso lo scudetto per l’Inter?
"No, secondo me no. Ci sono ancora tante partite. Certo, se l’Inter continua così diventa difficile, ma sei punti sono due partite e tutti possono sbagliare un paio di gare. La cosa fondamentale è rimanere concentrati su ogni partita e cercare di fare più punti possibile, sapendo che nessuno ti regala nulla".
Quanto è cambiato il rapporto con il mondo arbitrale rispetto a quando giocavate voi?
"Si diceva che con la tecnologia sarebbe finita ogni polemica, invece è rimasto tutto uguale. Secondo me quello di ieri non era fuorigioco, perché c’era solo il braccio. Il frame va fermato esattamente nel momento in cui parte la palla dal piede, ed è molto complicato. Io credo che questo tipo di decisioni andrebbe lasciato agli uomini di campo. Sta diventando tutto troppo tecnologico, ma alla fine decide sempre un uomo, che sia in campo o davanti a un monitor":
Sarebbe favorevole a togliere il VAR?
"Io lo toglierei quasi del tutto. L’unica cosa giusta che funziona è la goal-line technology. Per il resto lascerei tutto al campo. Gli errori fanno parte del calcio: sbaglia l’arbitro come sbagliano i calciatori. Le discussioni sono il sale del gioco, al bar, in tv, alla radio. Non è cambiato nulla, solo che ora si spendono più soldi".











