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La Russa: "Ho festeggiato in hotel con l'Inter fino alle 2.30 di notte. Dimarco come la Schlein"

La Russa: "Ho festeggiato in hotel con l'Inter fino alle 2.30 di notte. Dimarco come la Schlein"TUTTO mercato WEB
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Ivan Cardia
Oggi alle 19:23Serie A
Ivan Cardia

"Festa un po' scontata, gli avversari erano modesti”. Ignazio La Russa, presidente del Senato ma soprattutto tifoso dell’Inter, ha raccontato a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio 2, come ha vissuto la notte dopo la conquista dello scudetto: “Non abbiamo dovuto faticare molto nell'ultimo periodo. Dopo la vittoria con la Roma era in discesa. Ci hanno tolto il gusto di toglierci avversari forti, ma è stata una bella festa. Il campionato è stato divertentissimo per noi, partivamo da una sconfitta clamorosa, fino a pochi giorni prima si sperava nel Triplete.

Le prime partite non erano andate bene, vincere è stato un cammino importantissimo - le sue parole, riportate da FcInter1908 -. Ieri ci bastava un punto, ci ha tolto il pathos, ma il campionato è stato emozionante. A San Siro avevamo vinto il ventesimo ma in casa del Milan, due terzi dello stadio era rossonero. Devo dire che è stata una soddisfazione ancora migliore.

Dopo la partita sono andato a casa a sentire i commenti, poi sono andato allo Sheraton e ho festeggiato con la dirigenza e poi sono andato a riposare. Ho festeggiato fino alle 2.30. I cori li hanno fatti i giocatori, abbiamo mangiato del patanegra. Io ho brindato con la birra. Personaggio simbolo? Il presidente Marotta, senza di lui il passaggio tra Inzaghi e Chivu non ci sarebbe stato. Gli scudetti li vincono i giocatori, ma senza una società che li metta nelle condizioni di vincere non c'è successo. Marotta, la squadra, l'allenatore bravissimo e Dimarco, Barella e Lautaro.

Capitano, vice e Dimarco che è il più interista di tutti. Sinistro? Arriva da sinistra e converge a destra, come la Schlein. Stavo scherzando eh. Chi non salta rossonero è? Non lo canto, ma saltello. Sono un interista isolato, tranne i miei figli, i miei fratelli sono tutti milanisti, così come i loro figli. Siamo circondati. Sfottò? Non mando mai messaggi, mi prendo le gioie da solo”.

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