Lazio, da Sarri e Romagnoli ai tifosi: Lotito si riprende la scena a suon di "confronti"
"Nessuno scontro, c'è un confronto che è una cosa diversa". Così Claudio Lotito ha descritto ieri il suo rapporto con Maurizio Sarri, nel giorno in cui a Fiumicino è sbarcato Daniel Maldini. Un arrivo che certifica ulteriormente quel concetto di un "mercato fatto dalla società, gli acquisti li sceglie la società". Maldini ha sempre fatto il trequartista o la seconda punta in un 3-4-2-1 o in un 3-5-2, tutto ciò che non ha mai proposto Sarri in carriera. "Ho letto un mare di polemiche perché si giocava 4-2-3-1 e si doveva giocare 4-3-3, adesso si dice esattamente il contrario. Io ho delle caratteristiche ben definite e mi conoscono da 15 anni in tutta Europa, se questa squadra non è adatta a me ha sbagliato chi mi ha chiamato. È difficile che io possa cambiare". Una frase di Maurizio Sarri di fine agosto può riassumere perfettamente ciò che sta succedendo. Non solo la rosa in estate non era adatta alle caratteristiche del tecnico, ma non lo sono neanche gli acquisti di gennaio. A che scopo? Lo capiremo a fine stagione, o forse è già molto chiaro.
Lazio, Lotito nuovamente in prima fila dopo mesi di calma apparente
Nonostante il caso blocco del mercato in estate il presidente Claudio Lotito è apparso pochissimo, anche per problemi di salute. In autunno poi è apparso in diversi eventi pubblici, dalla riunione a Roma della nuova EFC all'incontro arbitri-società dove ha sempre scelto di non parlare. Da un mese a questa parte invece è cambiata la strategia comunicativa, o meglio si è tornati al passato. Interventi fiume alla cena di Natale e in occasione dei 126 anni della società per ribadire le proprie posizioni. La presenza per la prima volta a una conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti a confermare questa voglia di tornare protagonista, come i tanti interventi degli ultimi giorni. Dichiarazioni per smentire telefonate apparse sui social, virgolettati come quello di ieri che non si leggevano nei mesi scorsi. Il tentativo di vendere la propria verità in un momento in cui di "confronti", o meglio di scontri, ce ne sono molti. I bisticci sul mercato con Sarri, la promessa/non promessa con Romagnoli tra Lecce e la cessione, i comunicati duri verso i tifosi. È tornato il Lotito protagonista e autoritario, vedremo cosa porterà in un 2026 dove, come ha detto Sarri, "la nottata non sembra passare".











