Lazio, Taylor si è già preso il centrocampo: corsa e qualità al servizio di Sarri
Se Maurizio Sarri potesse creare in laboratorio il prototipo del suo centrocampista ideale non si allontanerebbe troppo dal profilo di Kenneth Taylor. Un box to box con grande qualità tecnica, personalità per giocare sotto la pressione avversaria e con una cilindrata importante. "Quando è arrivato non era in grande condizione fisica, ma ora sta crescendo" aveva detto Sarri prima della partita contro la Juventus. Taylor ha risposto sul campo con due prestazioni da protagonista a cui ha aggiunto una corsa continua. "Non ho mai corso così tanto in vita mia" ha detto dopo Bologna, dove ha corso per 12 chilometri dopo i quasi 14 percorsi tre giorni prima all'Allianz Stadium. Numeri impressionanti che non gli hanno impedito di trasformare con freddezza assoluta il rigore che ha portato la Lazio in semifinale di Coppa Italia.
Lazio, Taylor il simbolo delle idee di Sarri
Quando si riescono a unire qualità, spirito di sacrificio e intelligenza tattica si fa jackpot nel calcio di Maurizio Sarri. La Lazio lo ha saputo fare con Kenneth Taylor seguendo una logica semplice, partendo dalla ricerca del calciatore. Un ragazzo ancora giovane, ma con esperienza importante come dimostrano le 250 presenze con la maglia dell'Ajax. La scuola olandese così vicina al pensiero calcistico di Sarri ha fatto il resto, Taylor ci ha messo due partite a capire come incidere nello scacchiere tattico biancoceleste. Dopo l'esordio a Verona comunque positivo e le difficoltà col Como, l'olandese si è preso il centrocampo ed è già un leader tecnico. Il presente e il futuro del centrocampo passa da Kenneth Taylor, uno di quei 7-8 giocatori intorno ai quali Sarri vorrebbe costruire una Lazio in grado di sognare.











