Fiorentina, il credito di Vanoli non è infinito. Le prossime gare possono essere decisive
È il giorno di vigilia della trasferta al Sinigaglia, con la Fiorentina che domani alle 15:00 torna in scena contro il Como nell’anticipo del sabato della 25^ giornata di Serie A, e dalle parti del Viola Park è tornato d’attualità il futuro del tecnico Paolo Vanoli. Dopo un inizio di gennaio incoraggiante, con due vittorie e altrettanti pareggi che avevano dato l’illusione che il peggio potesse essere alle spalle, ecco che i toscani sono ripiombati con tutte le scarpe in quell’incubo chiamato ‘zona retrocessione’. Con un punto nelle ultime tre partite - a cui si aggiunge l’eliminazione in Coppa Italia - la classifica è tornata bollente, visto che la squadra si trova al 18esimo posto a tre punti dal Lecce, e con essa la panchina dell’allenatore.
La gestione con il Torino
Oltre alla mancanza di risultati, ci sono poi alcune scelte che hanno rimesso Vanoli al centro della discussione. In particolare quelle fatte nel corso dell’ultima gara di campionato pareggiata in extremis contro il Torino al Franchi. A tanti non è piaciuta la gestione del finale di partita, con una serie di scelte - come quelle di togliere Kean e, soprattutto, Solomon per Piccoli e Ranieri - che sono sembrate essere guidate dalla paura. Il risultato? Una partita che sembrava in cassaforte consegnata per oltre dieci minuti in mano al Torino, il quale non ci ha pensato due volte nel punire una difesa che continua a restare il grande punto debole della squadra (quarta peggiore di tutto il campionato, soltanto tre volte uscita dal campo con un clean sheet).
Blindato (a tempo?) da Paratici
L’idea di Fabio Paratici resta comunque quella di non arrivare ad una decisione tanto drastica nei confronti di un tecnico per cui non più tardi di una settimana fa, nella conferenza stampa di presentazione, il ds esprimeva parole di elogio: “Stimo molto Vanoli, ho fiducia in lui e nel suo staff”, e ancora: “Lui dev’essere il ‘Re Leone’ dello spogliatoio. Noi siamo qui per supportarlo, non per sostituirlo”. Paratici sa bene però che il credito non potrà essere infinito e le prossime partite di campionato, contro Como e Pisa, oltre al playoff di Conference League contro il Jagiellonia, potrebbero essere decisive.











