Le pagelle del Milan - In attacco non si salva nessuno, Maignan l'unico a stagliarsi sopra il 6
Maignan 6,5 - Inoperoso nel primo tempo, la ripresa inizia con presagi ben diversi tanto che serve un gran volo per fermare Vojvoda. Molto meno impegnative le parate conclusive su Aina e Pellegri.
Calabria 6 - Suo il primo tiro nello specchio della porta dell’intera partita, non trova però la fortuna desiderata. Per il resto dell’incontro spinge pochino e non con l’adeguata precisione.
Kalulu 6 - A volte ha a che fare con il centravanti di casa, ma più delle volte il compito di marcatore va al suo compagno di reparto. Qualche timida sortita se la concede, ma senza incidere troppo.
Tomori 6 - Duello non banale, quello con Belotti: già ammonito a inizio partita, l’inglese ha il suo bel daffare col Gallo finché è dentro. Pure con Pellegri la vita non è semplice, prima di uscire. Dall’87’ Gabbia sv.
Theo Hernandez 5,5 - Viene tanto dentro che, a tratti, si ha il dubbio che Pioli lo voglia veder giocare mediano. Non trova mai varchi da aggredire con la sua energia e spreca anche l’ultima punizione.
Tonali 6 - Le voci di formazione lo davano fuori, il forfait di Bennacer lo costringe ad esserci dal 1’. Crea la migliore occasione rossonera di una gara in cui però colleziona anche errori(ni). Dall’82’ Krunic sv.
Kessié 6 - Tra i meno peggio, quantomeno assolve al compito a lui richiesto: senza Bennacer è arretrato a centrocampo e lì servono palloni recuperati e gamba per ripartire. Ci sono, in dote sufficiente.
Saelemaekers 4,5 - Non partiva titolare dal Derby vinto ormai due mesi or sono: nonostante un avvio sprint, presto si capisce anche il perché. Mezzo punto in meno per l'eccessiva voglia di tuffi.
Diaz 5 - Sul prato del Grande Torino arriva un’altra, sgradita conferma del suo momento nero. Lontanissimo parente del giocatore di inizio stagione, il problema è che lo stallo va avanti da mesi. Dal 55’ Messias 5,5 - Quasi tutto il secondo tempo per provare ad incidere, si fa notare per un bell’invito per l’inserimento di Tonali e poco altro. Meglio di Diaz, senza dubbio, ma non basta.
Leao 5,5 - In una partita di continui uno-contro-uno e di grande intensità, la sua gamba fa comodo. Sbatte spesso sui granata: qualche guizzo gli riesce ma non sa poi finalizzarlo come si deve.
Giroud 5,5 - Intelligente nel lavoro da pivot, l’aggressiva ed onnipresente marcatura di Bremer però riesce, nell’arco del match, a renderlo quasi sempre inoffensivo, tenendolo lontano dalla porta.
Stefano Pioli 5,5 - I risultati delle concorrenti impongono tre punti. Concede ancora fiducia a Diaz, senza vedersi ripagato, i continui uno-contro-uno del Torino mandano in difficoltà i rossoneri e lui, dovendo già fare i conti con un’emergenza numerica, non prova neanche a modificare più di tanto schemi o giocatori. Anche perché non può. Parzialmente assolto, nessuno però nell’ambiente sarà soddisfatto del punto.











