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Le pagelle dell'Udinese - Beto è Re Mida. Ma non basta: Lovric, serviva un fallo in più

Le pagelle dell'Udinese - Beto è Re Mida. Ma non basta: Lovric, serviva un fallo in piùTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 26 febbraio 2023, 20:00Serie A
di Luca Chiarini

Udinese-Spezia 2-2

Silvestri 5,5 - Ultimo anello della catena centrale che s'inceppa sul vantaggio spezzino: è vero che il gran blitz di Nzola lo coglie di sorpresa, ma l'input che dà il là all'uscita è tardivo, seppur di una frazione di secondo. Incolpevole sul bis dell'angolano.

Nehuen Pérez 6 - Non sbraca mai, e in una gara così è già una virtù. Non ha responsabilità dirette sulle due reti che l'Udinese incassa stasera: non domina, ma assolve il proprio compito.

Becão 5,5 - Nel suo primo tempo c'è un po' di tutto. La macchia sul gol di Nzola è sovrapponibile a quella di Silvestri: il recupero palla avversario è del tutto estemporaneo, lui però appare poco reattivo e consente all'angolano di rubagli il tempo in bello stile. C'è però il suo zampino sull'1-1, che scaturisce da un suo lancio lungo per Success. Il tackle che mura la conclusione di Nzola vale quasi un gol, ma nel complesso balla troppo.

Masina 5,5 - Nel saldo finale pesano più gli errori dei rammendi. A referto un salvataggio di testa su una conclusione di Verde, ma anche svariati scarabocchi qua e là. Non intercetta il blitz di Agudelo in occasione del 2-2 spezzino.

Ehizibue 5,5 - Più distrazioni che giocate di pregio nella sua prima frazione. Eppure, escludendo i gol, confeziona l'occasione più ghiotta fino all'intervallo con un gran colpo di tacco disinnescato dal riflesso di Dragowski. Non sfonda mai dopo l'intervallo.

Pereyra 6,5 - Quando l'Udinese produce pericoli lui c'è sempre, e questo è un dato di fatto. Inizialmente il mirino è decentrato: sparacchia a lato a porta sguarnita in avvio, e poi non trova lo specchio sulla linea di porta con un colpo di testa, la cui dinamica, a onor del vero, rende quasi impossibile avvitarsi in modo da trovare la rete. Il terzo tentativo è quello buono: scocca un tiro di punta, antiestetico ma efficace, che non lascia scampo a Dragowski. Dal 67' Samardzic 6 - Ci prova su punizione, da lontanissimo: Dragowski risponde presente.

Walace 5,5 - Incide poco: in fase di palleggio è preventivabile, perché le sue caratteristiche sono altre, ma in interdizione non riesce sempre ad avere l'impatto che vorrebbe. Dal 90+2' Nestorovski s.v.

Lovric 6 - Come una luce al neon che s'accenda e spenga ad intermittenza. Dà sempre l'impressione di poter sverniciare l'avversario nella sua zona di campo, gli manca però un pizzico di continuità in più. Nella maionese del suo finale c'è l'assist per il gol di Pereyra, ma anche il mancato intervento su Agudelo (perché?) sul contropiede che vale il 2-2 ligure. Dall'83' Arslan s.v.

Udogie 6 - In un meccanismo che di certo non ha smaltito tutta la ruggine non riesce a percorrere il binario con la frequenza dei tempi migliori. Però ha il merito di presidiare bene il suo settore, sgasando ogni qual volta il dirimpettaio gliene concede l'onore. La rete di Pereyra ha origine da una traccia centrale con quale imbecca Lovric, dal quale si propaga poi l'assist.

Success 6 - Il conducente del roller coaster del primo tempo è lui. Il gol dello Spezia è una sua gentile concessione: perde palla a centrocampo e dà il là al contropiede ligure. Poi però crea i presupposti per il pari con l'assist al bacio per Beto, e chiude la frazione in crescendo. Dal 67' Thauvin 5,5 - Entra ma non incide: rimandato alle prossime gare.

Beto 7 - In una proposta offensiva che non è più la cornucopia di inizio anno, un Re Mida che trasforma in oro quasi tutto ciò che tocca ha un'importanza inestimabile. Strapotere e sangue freddo sull'1-1, sfortunato sull'acrobazia respinta da Dragowski a pochi rintocchi dal 90'.

Andrea Sottil 5,5 - Ai punti avrebbe meritato la sua squadra, ma i campanelli d'allarme non mancano. Uno, in particolare, è da annotare con inchiostro indelebile: la vulnerabilità sulle transizioni avversarie.

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