Locatelli: "2030 scadenza per lo Scudetto alla Juve? Spero arrivi prima"
Il centrocampista e capitano della Juventuas Manuel Locatelli ha parlato in esclusiva ai microfoni di Dribbling in onda su Rai 2. Ecco le sue parole raccolte da TuttoJuve.com: "L’ho detto, è un orgoglio per quello che sono riuscito ad ottenere ed è una responsabilità grandissima perché è chiaro che giocare per questa maglia, indossare la fascia da capitano sia esclusivamente un privilegio"
2030 è anche la scadenza che ti dai per vincere uno scudetto con la Juventus?
"Mi auguro chiaramente che arrivi prima perché è un obiettivo che abbiamo. È la prima cosa che mi ha detto John Elkann che la cosa importante è tornare a vincere. Non siamo riusciti in questi anni, però abbiamo un obiettivo che sicuramente è quello. Però il focus è chiaramente andare in Champions League senza farci troppi viaggi mentali".
Spalletti è l’uomo giusto per il progetto della Juventus vincente?
“Sì, credo che il mister sia la persona giusta perché ha credibilità, esperienza e quando lui è arrivato qui abbiamo parlato subito, ci siamo conosciuti meglio come persone e poi lui mi ha chiesto tante cose in campo e io ho capito quello che lui mi chiede. Sono completamente a sua disposizione”.
Hai trasformato i fischi in amore…
“Sì certo, per me l’amore c’è sempre stato anche quando mi fischiavano, ma questo fa parte del gioco. Ho imparato a reagire e credo di aver trovato una forza dentro di me e sono molto felice per quello che sto vivendo”.
La nazionale, come trova la chiave per reagire al dolore?
"Fa male a tutti, fa malissimo a noi giocatori. È difficile trovare le parole e anche le modalità per rialzarci però la cosa importante, secondo me, ora è avere un progetto solido e serio con persone perbene e competenti che vogliono il bene dell’Italia, ogni volta che si viene chiamati. Sappiamo l3 responsabilità che abbiamo, purtroppo abbiamo avuto questo ennesimo fallimento, ne sono consapevole. Farà malissimo e cercherò di guardare il meno possibile il mondiale perché sognavo di essere lì. Però questo è il calcio, questa è la vita e credo che Baldini si meriti quest’occasione e sono sempre disponibile per la maglia dell’Italia. Mi auguro di poterci rialzare e di poter fare buone cose anche con la maglia dell’Italia”.











