Napoli, 28 gare dopo senza McTominay: la scelta prudente di Conte e il solito jolly a coprirlo
La vittoria di Genova, arrivata all’ultimo respiro e in inferiorità numerica, ha lasciato in dote molto più di tre punti. Il Napoli di Antonio Conte ha trovato la seconda vittoria consecutiva e una spinta emotiva preziosa alla vigilia dei quarti di Coppa Italia. Al Maradona, però, arriverà un Como riposato e organizzato, preparato con cura da Cesc Fàbregas, e il Napoli dovrà fare i conti con un’assenza pesantissima.
La prudenza di Conte
Scott McTominay non giocherà martedì sera. Una scelta giudiziosa, condivisa da club, allenatore e calciatore. McTominay è oggi mezzo Napoli: intensità, strappi, leadership. Dopo 28 partite consecutive, tra club e Nazionale, e una riacutizzazione dell’infiammazione tra gluteo e ischiocrurali, fermarsi era inevitabile. Scott è arrivato al capolinea dell’umana sopportazione. Rischiarlo ora sarebbe stato autolesionistico, soprattutto pensando al campionato e alla sfida con la Roma.
Il jolly e il penultimo arrivato
Conte ha uomini contati, ma guarda lontano. In mezzo toccherà a Stanislav Lobotka ed Eljif Elmas, il vero jolly di questa squadra, utile in ogni ruolo; con Giovane e Vergara alle spalle di Rasmus Højlund. La Coppa è importante, certo. Ma proteggere McTominay lo è di più: perché il Napoli che vuole restare competitivo passa, oggi, anche da questa scelta di maturità. E in semifinale, ad attendere, c’è l’Inter: un motivo in più per arrivarci con le forze giuste.











