Spezia, l'impresa salvezza si fa sempre su ardua. Nel 2026 è crollata la media punti
La corsa salvezza dello Spezia si è complicata in questo primo scorcio del 2026 nonostante un mercato che ha rivoluzionato la rosa a disposizione del tecnico Roberto Donadoni. I numeri inchiodano infatti la formazione ligure che nelle prime cinque uscite del nuovo anno ha una media punti di appena 0,8 a partita, crollata rispetto a quella ottenuta fin qui dall’allenatore bergamasco (1,16 quella generale in dodici gare). Una media che è di poco superiore a quella del predecessore Luca D’Angelo (0,63 in undici gare) e che in prospettiva non fa sperare per una salvezza diretta, ma al massimo per un posto nei play out.
Lo Spezia, proseguendo su questa strada infatti, potrebbe arrivare attorno a quota 38 punti, pochi per sperare di evitare la retrocessione se non attraverso uno spareggio che non evoca certi bei ricordi (basti pensare alla sconfitta con l’Hellas Verona che portò alla retrocessione in Serie B). Come sottolinea La Nazione servirebbe alzare la media punti a 1,5 a partita per alimentare la speranza anche se, viste le ultime uscite, è davvero complicato ipotizzare un simile cambio di passo.
Anche perché il ruolino di marcia è impietoso: mai più di due risultati utili consecutivi, dodici sconfitte a fronte di cinque vittorie e sei pareggi, penultimo attacco con solo 20 gol segnati e ben 30 subiti. A partire dalla sfida diretta col Bari di domani la squadra di Donadoni, confermato dalla dirigenza e dalla proprietà, serve invertire la tendenza. O gli spettri inizieranno a diventare sempre più concreti.











