Napoli-Torino 2-1, le pagelle: Alisson baila sul pallone, Elmas è un profeta, KDB senza voto
Napoli-Torino 2-1: risultato finale
LE PAGELLE DEL NAPOLI (di Giacomo Iacobellis)
Milinkovic-Savic 6 - L'ex portiere granata è poco impegnato per lunghi tratti della gara grazie al controllo quasi totale del Napoli. Attento quando il Torino prova ad affacciarsi e sicuro nelle uscite. Non può molto sul colpo di testa ravvicinato di Casadei nel finale.
Juan Jesus 6 - Prestazione ordinata e senza sbavature. Legge bene le situazioni difensive e mantiene la linea compatta per quasi tutta la partita.
Buongiorno 6,5 - Solido dietro e pericoloso anche nell’area avversaria. Sfiora il gol dell'ex con un colpo di testa su cross di Politano deviato in angolo.
Olivera 6 - Attento nella gestione della fascia e preciso nelle chiusure. Contribuisce a limitare le iniziative granata col suo pressing alto, spesso asfissiante.
Politano 6,5 - Tra i più attivi sulla destra. Crea diversi pericoli con i cross e partecipa all’azione del raddoppio con la sponda che libera Elmas. Sfiora anche il gol su punizione nel finale (Dal 84' Mazzocchi s.v. - Entra per dare equilibrio e copertura sulla fascia nel finale).
Gilmour 6,5 - Gara di equilibrio e sostanza davanti alla difesa, dove è l'ago della bilancia partenopea in entrambe le fasi di gioco. Prova anche la conclusione dalla distanza, ma trova la risposta di Paleari.
Elmas 7 - Decisivo con il gol del 2-0, una conclusione di prima intenzione che indirizza la partita. Curioso il fatto che il suo ultimo centro fosse arrivato proprio in maglia granata undici mesi fa, così come la sua profezia delle interviste pre-partita.
Spinazzola 6,5 - Spinge con continuità sulla sinistra e da una sua iniziativa nasce l’azione del raddoppio (Dal 69' Gutierrez 6 - Porta energia sulla fascia e aiuta la squadra a mantenere il controllo della gara).
Vergara 6 - La solita voglia di fare nel primo tempo, ma è costretto a uscire per un problema alla pianta del piede già nell'intervallo (Dal 46' Anguissa 6 - Dà fisicità e ordine al centrocampo nella ripresa, anche se la notizia più importante stasera era rivederlo in campo).
Santos 7 - Sblocca la partita con una bella conclusione da fuori area e continua a creare pericoli con accelerazioni e tiri dalla distanza. È lui, col suo futebol bailado, il man of the match dell'incontro (Dal 78' De Bruyne s.v. - Ritorno in campo accolto dall’applauso del Maradona dopo mesi di assenza. Minuti utili per riprendere ritmo di gioco).
Hojlund 6 - Lavora molto per la squadra e crea spazi. Conte lo rimprovera spesso, ma le occasioni per segnare non gli sono mancate (Dal 84' Lukaku s.v. - Appena pochi minuti nel finale).
Antonio Conte 7 - Il Napoli controlla la partita per gran parte della gara e trova il raddoppio nel momento giusto. I cambi mantengono equilibrio e permettono anche il rientro di De Bruyne e Anguissa. Vittoria meritata, con qualche fantasma come al solito nel finale.
LE PAGELLE DEL TORINO (di Marco Pieracci)
Paleari 6 - Miracoloso il riflesso per salvare con la punta delle dita sul tap-in di Olivera, dopo una manciata di secondi finisce dietro la lavagna. Le altre respinte sono rischiose, ma efficaci.
Coco 6 - Le basi per il vantaggio partenopeo vengono gettate proprio da quelle parti, ma i maggiori responsabili sono da ricercare altrove. Vive una serata non particolarmente stressante.
Ismajli 6 - Appiccicato a Hojlund, cerca l’anticipo per impedirgli di sprigionare lo scatto in profondità: evita un confronto impari, ricorrendo spesso al fallo.
Ebosse 5,5 - Tenero come un grissino in occasione del vantaggio: Alisson Santos lo scansa facilmente prima di sbloccare il risultato: abbocca al doppio passo del funambolo carioca.
Lazaro 5 - Spinazzola sembra avere una marcia in più, non riesce a tenerne il passo. E si fa sovrastare da Politano, al quale rende una decina buona di centimetri. Calcia il corner del 2-1.
Prati 5,5 - Non riesce a garantire alla squadra delle uscite pulite, soffre la pressione asfissiante di Gilmour che gli fa perdere la tranquillità necessaria: sbaglia sempre l'ultimo passaggio. Dal 78' Anjorin sv
Gineitis 5,5 - Esercita una pressione costante sui portatori di palla azzurri, senza trovare l’antidoto per contrastare il fraseggio. Encomiabile per il contributo agonistico, meno per la qualità. Dal 67' Casadei 6,5 - Sul luogo del delitto nell'azione del 2-0, si riscatta col quarto centro in campionato.
Obrador 6 - In crescita sul piano difensivo: tiene sotto controllo Politano, voltandosi spesso per non perdere il contatto visivo, si fa saltare poche volte. La spinta ne risente un po’. Dal 57' Pedersen 5 - Ingresso problematico: bruciato in velocità sul 2-0, tante altre incertezze.
Vlasic 6,5 - Più trequartista che mezzala, il leader al quale aggrapparsi nel momento di difficoltà e anche l’unico a impegnare seriamente Milinkovic-Savic in un paio di occasioni.
Zapata 5,5 - Protegge la palla usando il fisico spalla alla porta, spostarlo non è semplice però è troppo isolato e non conclude mai. Dal 57' Adams 6 - Caratteristiche diverse, mette lo zampino sul gol pescando a occhi chiusi Casadei.
Simeone 5 - Svaria parecchio all’ombra della quercia colombiana, scambia la posizione centro dell’attacco, ma non bussa mai a Milinkovic-Savic: stavolta non fa valere la legge dell'ex. Dal 67' Kulenovic 5,5 - Sgomita per farsi largo, trova sempre la strada sbarrata.
Roberto D’Aversa 5,5 - Partenza complicata, la squadra non si perde d’animo restando in partita fino alla fine e non era cosa scontata ma riemergono gli stessi limiti strutturali della precedente gestione: la fragilità della peggior difesa del torneo va di pari passo con la modesta incisività offensiva.











