Napoli, la prima vera emergenza a Porto: Allegri abbassa la pressione e fa i conti Champions
Una squadra che in campionato le ha vinte tutte, ma che in Champions League non ha ancora conquistato un punto. È questo il Porto che attende il Napoli all'Estadio do Dragao, in una trasferta europea resa ancora più complicata dall'emergenza infortuni. Massimiliano Allegri recupera Hojlund dopo l'influenza e ritrova tra i disponibili Milinkovic-Savic e De Bruyne, anche se il belga sarà gestito e potrebbe entrare soltanto a partita in corso. Le assenze obbligano il tecnico a ridisegnare la squadra con un 3-5-2: Beukema, Rrahmani e Rafa Marin davanti al portiere, Giovane e Hojlund in attacco. Aggregati anche i Primavera Chiummariello e Lieto.
Allegri fa i conti per la qualificazione: "Servono dieci punti"
L'obiettivo resta raggiungere quota dieci punti per accedere ai playoff, ma Allegri è consapevole delle difficoltà: "È una sfida importante, anche quella di Manchester che è quasi proibitiva. Ci giochiamo il passaggio del turno con Club Brugge, Sabah e Viking". Di fronte ci sarà il Porto di Francesco Farioli, che ha potuto gestire le energie nell'ultima partita contro l'Estoril e dovrebbe confermare il 4-3-3. Tra gli avversari anche alcune vecchie conoscenze del calcio italiano, come Alberto Costa, André Silva e Gimenez, oltre a Gabri Veiga e Omorodion, in passato accostati proprio agli azzurri.
Politano suona la carica: "Gli infortuni non possono essere un alibi"
Il problema del Napoli non riguarda soltanto gli uomini disponibili, ma anche la tenuta durante le partite. Allegri ha ricordato un dato significativo: "Abbiamo subito undici gol nell'ultima mezz'ora". Dopo la sconfitta contro la Juventus, il tecnico ha insistito su aggressività, atteggiamento e carattere. Concetti ribaditi anche da Matteo Politano: "Dobbiamo raggrupparci e fare un blocco-squadra diverso rispetto alle ultime gare. Io, Di Lorenzo, Anguissa, tutti noi che siamo qui da più tempo stiamo cercando di trasmettere l'importanza di queste partite e di rimanere in alto in classifica. Gli infortuni non possono essere un alibi". Al Dragao servirà una risposta soprattutto sul piano mentale, oltre che tattico.






