Nasce Assocapp, il presidente Dossena: "Trasparenza e rispetto dei diritti"
Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Assocapp, la nuova associazione di calciatori e calciatrici, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici patrocinati nata con l'intento di rappresentare le diverse categorie e dialogare con le istituzioni, è intervenuto il presidente Beppe Dossena: “Non è semplice metterci la faccia, ringrazio anche Felice Centofanti per essere qui. In questo periodo se ne vede di gente che sparisce, è più difficile rimanere. Emiliano Viviano con la sua azione legale ci ha permesso di sollevare un problema serio. Assocapp nasce con la volontà di rispettare i diritti, sono state versate quantità enormi di denaro nel fondo di fine carriera. Abbiamo visto che ciò che abbiamo versato non corrisponde a ciò che abbiamo ricevuto. La crisi calcistica è sotto gli occhi di tutti e abbiamo dovuto prendere la veste istituzionale, che ci permette di parlare con le altre istituzioni. Riunire sotto lo stesso tetto calciatori e calciatrici, allenatore e allenatrici, preparatori e preparatrici, ci permette di essere maggiormente ascoltati. Ci sono ragazzi che hanno speso una vita in questo sport che devono essere tutelati. Hai versato poco o tanto, l’AIC e l’AIAC non possono e non devono mancare di rispetto a questi ragazzi. Stiamo iniziando, abbiamo le prime adesioni e stiamo parlando con il mondo femminile. Noi vogliamo essere diversi da chi ci ha portato in questo stato di crisi. Il 98% dei voti ottenuto dal presidente dimissionario Gravina non è servito a nulla. Le componenti attuali non sono in grado di governare il calcio italiano. Vi sfido a trovare una comunicazione e un bilancio di una delle componenti del calcio. Noi saremo trasparenti su tutto. Oltre 100 mila persone hanno versato 300 milioni di euro nel fondo di fine carriera e nessuno ci vuole far vedere i bilanci. Nessuna delle componenti è in grado di guidare il cambiamento. Ci vuole un commissario con pieni poteri, questa è l’unica soluzione".
Beppe Dossena ha poi risposto al presidente dell’AIC Umberto Calcagno, che aveva parlato di “accuse ingiuste provenienti da Beppe Dossena”: “Io non devo rispondere a Calcagno, è Calcagno che deve rispondere di tutto questo. Ho visto che AIC si è impegnata per un’attività all’estero, ma pensi prima a quelle che sono le problematiche in Italia. Risolva prima tutto questo, risolva prima la questione del fondo di fine carriera. Poi pensi all’estero. Noi non accettiamo più che ci venga detto che i calciatori sono stati liquidati. Adesso vogliamo vedere bonifici e firme, questa è un’altra cosa che chiedo a Calcagno”.










