Nikola Krstović, già in doppia cifra. Però era la terza scelta nell'agosto scorso
La stagione di Nikola Krstović non è da buttare. Anzi, il centravanti montenegrino si è immerso abbastanza semplicemente nella nuova realtà Atalanta, battagliando con Scamacca per un posto da titolare. Con pregi e difetti, come aveva sempre avuto a Lecce: gol fatti parecchi, ma sbagliati altrettanti. Arrivato già in doppia cifra, può essere soddisfatto.
Eppure in estate non era la prima scelta, forse nemmeno la seconda. Da una parte c'era Jean Philippe Mateta, che però il Crystal Palace valutava oltre 40 milioni di euro, praticamente impossibile da prendere. Dall'altra Rodrigo Muniz che in questa stagione non ha fatto vedere grandi cose, tutt'altro: gol alla prima di campionato con la maglia del Fulham e poi tolto dal mercato, con richieste oltre i 50 milioni. Insomma, non si può dire che sia stato un errore prendere lui rispetto ad altri, anche se l'annata nerazzurra non è stata all'altezza degli ultimi anni.
Le sue parole dopo l'arrivo a Bergamo. "Diverse squadre hanno chiesto di me, alcune in Italia e altre dall'estero. Però io volevo rimanere in Serie A e l'Atalanta è quella mi ha voluto più di tutti. Ho accettato facilmente, ho fatto loro una promessa e gli ho detto di non preoccuparsi. La parola vale prima di ogni altra cosa. Sono molto soddisfatto del centro sportivo, delle persone che lavorano qui e dello stadio. Non ho mai visto tanta professionalità in vita mia. Non mi aspettavo questa accoglienza. Questo è un gruppo sano, simile a quello che ho trovato alla Stella Rossa. Ho vissuto una sensazione simile. Mi hanno accolto tutti molto bene e mi hanno detto di chiamare se avessi avuto bisogno di qualcosa, a partire dal direttore. Samardzic invece è venuto a prendermi direttamente in hotel il primo giorno".










