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Oulai e una fiducia solo a parole. Vanoli lo paragona a Kanté ma lo lascia spesso fuori

TMW
Niccolò Righi
autore
Niccolò Righi
Oggi alle 09:08Serie A
02.11.2026 09:08Serie A
Nonostante l'incoraggiante secondo tempo contro l'Atalanta, l'ivoriano dovrebbe partire dalla panchina anche stasera contro il Sassuolo
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026

Nonostante il momento di appannamento, dovrebbe essere ancora una volta Nicolò Fagioli a prendere in mano le redini del centrocampo e agire in cabina di regia a Reggio Emilia, nella sfida di questa sera tra Sassuolo e Fiorentina. Resta dunque rimandata l'occasione di rivedere Oulai dal primo minuto, nonostante il suo ingresso contro l'Atalanta avesse lasciato intravedere segnali decisamente incoraggianti. Vanoli, tuttavia, sembra intenzionato a continuare a puntare su Fagioli, evitando di metterlo ulteriormente sotto pressione in un momento delicato. Una linea confermata anche dalle parole pronunciate dal tecnico nella conferenza stampa della vigilia: "Non mi sono piaciuti gli attacchi a Fagioli, è stato criticato in modo pesante solo per un tempo sbagliato".

Fiducia in Oulai… ma solo a parole

Già al termine della sfida contro l'Atalanta, Vanoli aveva lasciato intendere quale fosse il suo pensiero su Oulai: "È un ragazzo giovane e, come tale, va fatto crescere anche lasciandolo in panchina". Una filosofia che sembra andare in controtendenza rispetto a un calcio, anche italiano, sempre più orientato a concedere spazio e fiducia ai giovani talenti. Nel caso dell'ivoriano, poi, emerge una certa discrepanza tra le parole e i fatti: Vanoli ha più volte speso paragoni importanti per lui, arrivando ad accostarlo a Kanté, ma finora il minutaggio racconta una storia diversa. Con Grosso, infatti, Oulai aveva collezionato 123 minuti in appena tre partite, mentre nelle sei gare sotto la gestione Vanoli è rimasto in campo complessivamente soltanto 90 minuti.

Perché non provarlo con Fagioli?

Se proprio non si vuole rinunciare ad un centrocampista importante come Fagioli, allora perché non provarli entrambi? E' questa la domanda che ha caratterizzato tutta l'estate viola e che dopo la performance incoraggiante di Oulai contro l'Atalanta è tornata prepotentemente d'attualità. Finora i due hanno condiviso il campo per soli 79 minuti: 10 contro il Frosinone, 24 contro il Torino, 45 contro il Genoa, gara che quest'ultima ha visto l'ivoriano agire nell'insolita posizione di trequartista. La sfida di Reggio Emilia potrebbe quindi rappresentare un'altra occasione per capire quanto Vanoli sia disposto a puntare davvero su Oulai. La sensazione è che il talento ivoriano abbia bisogno di continuità per dimostrare il proprio valore, magari proprio al fianco di Fagioli e non necessariamente al suo posto. Perché se la fiducia nei giovani deve tradursi in qualcosa di concreto, prima o poi bisogna anche concedere loro la possibilità di incidere dal primo minuto.

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