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Pellegrino, il dirigente che lo ha visto crescere al Velez: "Di testa è tremendo"

Pellegrino, il dirigente che lo ha visto crescere al Velez: "Di testa è tremendo"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Daniele Najjar
Oggi alle 12:30Serie A
Daniele Najjar

Nel corso dell'intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb.com Guillermo Morigi, ex Coordinatore delle Giovanili del Velez (dal 2015 al 2023, oggi è al Toluca in Messico), ha parlato di Mateo Pellegrino, attaccante del Parma che ha visto crescere. "Il suo fisico e il suo gioco aereo ci fecero capire che avevamo un potenziale goleador fra le mani", ha ammesso il dirigente.

"Aveva molto margine di crescita, senza dubbio ci dava speranza per il futuro. È sempre stato un goleador, fin dal primo giorno ha dimostrato che quella è la sua posizione in campo e non solo per le sue caratteristiche, ma anche per le sue prestazioni e il suo carattere in area di rigore", ha aggiunto.

Di testa è davvero letale. Anche da piccolo era così difficile da marcare per i difensori sul gioco aereo?
"Sì, è tremendo, lo sa e cerca di sfruttare al meglio la sua migliore qualità, il che di per sé è molto proficuo nella sua posizione... Ricordo che una delle cose che gli chiedevamo di fare per sfruttare al meglio questa cosa era di imparare a liberarsi dal marcatore e a non lottare dentro l'area con il suo marcatore, essere in continuo movimento, usare bene le braccia in modo che il suo marcatore non lo afferrasse e che non entrasse in un duello fisico (a meno che il suo marcatore fosse molto più piccolo di lui) in modo da poter andare a contesa e concludere con più facilità".

Da ex responsabile del settore giovanile, la rende orgoglioso vedere giocatori come lui e Castro, del Bologna, affermarsi in Italia dopo essere usciti dal Velez?
"Ovviamente, è motivo di orgoglio per tutti i tifosi del Vélez vedere giocatori, indipendentemente dal ruolo, giocare nel calcio europeo ed essere all'altezza della situazione. E nel caso di Mateo e Santi, è ancora più bello perché sono dei veri e propri goleador".

Vede Pellegrino giocare in un grande club il prossimo anno? O magari raggiungere la Nazionale, che sia spagnola o argentina?
"Spero di sì, non ho dubbi che se continuerà su questa traiettoria ascendente e manterrà un'eccellente media gol, senza dubbio gli si presenteranno opportunità con squadre anche più grandi o la convocazione in una nazionale. Dico "una" perché come diceva lei è nato a Valencia, in Spagna e ha il doppio passaporto".

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