Qual è il vero Milan? A Bournemouth non ha funzionato nulla. E il dato sui tiri fa riflettere
TMWLe discese ardite e le risalite. Questo è il Milan di Ruben Amorim. Montagne russe da inizio stagione. E quando sembra essere stata trovata una quadra, ecco la partia che fa crollare tutte le certezze. La notte di Bournemouth ha riportato tutti con i piedi per terra in una serata dove non c'è stato nulla che abbia funzionato. E nulla che abbia giocato a favore.
Tutto ha girato per il verso sbagliato
Sin dalla vigilia, con le indisponibilità di Chukwueze e Ramos che hanno evidenziato le lacune della rosa che Ruben Amorim deve gestire. Passando alle scelte dello stesso tecnico, che si è presentato in Inghilterra con Cisse centravanti e con Loftus-Cheek sulla sinistra. Con Moreira a destra che ha deluso come contro la Juventus. Con una pioggia battente che ha annullato anche il palleggio del Diavolo e dove invece il Bournemouth si è trovato perfettamente a suo agio. E con la follia di Maignan che ha compromesso definitivamente la partita dopo mezz'ora di gioco.
Zero tiri in porta
I 90 minuti del Vitality Stadium sono sembrati più la continuazione dell'ultima mezz'ora giocata contro l'Atalanta, in apnea, con l'avversario che andava a tutt'altra velocità. "Non c'è stata partita" ha ammesso il tecnico, laconico, a fine partita. Un dato deve fare riflettere: zero tiri nello specchio della porta, 3 complessivi, 0.11 di xG: impressionante per una squadra come il Milan, che è stata d'ispirazione proprio per il Bournemouth che proprio in suo onore gioca in rossonero.
Non si trova continuità
Il problema è che non si riesce ancora a trovare un'identità a questo Milan dopo 10 partite. Ma è davvero troppo presto per fare bilanci? Per il tecnico la partita di Bournemouth è una parte del percorso. Quello in Europa League intanto si sta complicando.






