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La solitudine del centravanti del Milan. Cisse ha faticato in una serata già compromessa

TMW
Gaetano Mocciaro
autore
Gaetano Mocciaro
Oggi alle 00:02Serie A
23.10.2026 00:02Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Comunque vada, per Alphadjo Cisse è stato un compleanno indimenticabile. 20 anni compiuti al Vitality Stadium di Bournemouth, titolare con la maglia del Milan e punto di riferimento dell'attacco. Certo, non è andata come sperato, con un inappellabile 3-0 per gli inglesi e una prestazione in cui il talento di Treviso non ha graffiato.

Pochi palloni giocabili per il riferimento offensivo

La solitudine del centravanti, verrebbe da dire quando si parla di chi è deputato a buttarla dentro nel Milan. Come Ramos in queste prime uscite, come Camarda a Salisburgo. Anche Alphadjo sperimenta cosa significhi non avere palloni giocabili. Eppure il suo impiego come riferimento offensivo è stata una precisa scelta di Ruben Amorim che poco prima dell'incontro aveva così spiegato: "Giocherà da attaccante perché ha le caratteristiche che vogliamo per questa partita, per i loro difensori non sarà facile marcarlo: è giovanissimo, proprio oggi ha compiuto 20 anni e ha grandi margini di crescita. Abbiamo grande fiducia in lui".

Zero tiri in porta

I freddi numeri: zero tiri in porta, zero tiri totali, 30 palloni toccati, 13 persi, 75% di precisione passaggi, 0 su 3 sui cross riusciti, 0 dribbling, 3 falli subiti. Non è stata la sua partita ma non si sono nemmeno create le condizioni per esserlo, con l'espulsione di Maignan e il rigore del 2-0 dopo 33' che ha chiuso di fatto la partita. E con un approccio così passivo sarebbe stato complicato per chiunque, figurarsi per chi non è centravanti di mestiere.

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