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Real 1°, Inter 2°: a Inzaghi non basta un'ora alla pari, Ancelotti vince 2-0. Espulso Barella

Real 1°, Inter 2°: a Inzaghi non basta un'ora alla pari, Ancelotti vince 2-0. Espulso Barella TUTTOmercatoWEB.com
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martedì 7 dicembre 2021, 22:49Serie A
di Giacomo Iacobellis

Nessun ribaltone al Bernabéu. Il Real Madrid di Carlo Ancelotti si impone 2-0 e chiude al primo posto il Gruppo D di Champions League. L'Inter si deve così "accontentare" della qualificazione agli ottavi di finale da seconda forza del girone. Molto positivo l'approccio dei nerazzurri di mister Inzaghi, che se la sono giocata alla pari per almeno un'ora, salvo uscire sconfitti sotto i colpi di due campioni quali Kroos e Asensio e con un uomo in meno a causa dell'ingenuo rosso rimediato da Barella al 65'.

L'Inter se la gioca, ma il Real trova il golazo di Kroos e il palo di Rodrygo
Il Real Madrid imposta sempre con intelligenza, giocando coi piedi fin dalla sua area piccola. L'Inter risponde con un pressing altissimo e un avvio arrembante, a viso aperto, senza nulla da perdere. Non è un caso quindi che la partita del Bernabéu regali fin da subito grande spettacolo, in campo e sugli spalti. Sono passati poco più di 15 minuti, ma il gol è già nell'aria e a sbloccarla è la squadra di casa con la giocata di un campione: discesa di Rodrygo sulla destra e passaggio in orizzontale che trova il velo di Casemiro, il pallone arriva a Kroos che la stoppa di destro e scocca un mancino dalla distanza a incrociare che non lascia scampo a Handanovic. Un fulmine a ciel sereno per l'Inter, che finora si era espressa con grande convinzione e armonia. Il gol subito - almeno inizialmente - non scoraggia comunque gli ospiti, che conquistano progressivamente il pallino del gioco e ci provano ancora con Dzeko e Perisic, pur iniziando a rischiare qualcosa di troppo in contropiede. Come al 45', quando Rodrygo riceve dal limite dell'area e fa partire una conclusione velenosa che va a sbattere sul montante alla sinistra del portiere.

Barella sbaglia l'1-1 e poi si fa espellere
Inzaghi torna sui suoi passi e nell'intervallo toglie Dumfries per affidare la fascia destra a D'Ambrosio e inserire Dimarco come terzo centrale. Facile capire il perché, viste le continue incursioni - seppur senza esito - di Vinicius Jr. nel finale di primo tempo e il ruolo più difensivo dell'italiano rispetto all'olandese. L'Inter rientra in campo con personalità e al 48' ha già il pallone dell'1-1: break di D'Ambrosio per Calhanoglu, abile a trovare in area Barella, la cui conclusione termina però clamorosamente alta sopra la traversa. La ripresa sembra ripetere lo stesso copione della seconda parte del primo tempo, con l'Inter a caccia del gol attraverso un gioco avvincente e il Real pronto però a far male in ripartenza. Dopo un'ora di gioco Inzaghi tenta di rompere quest'equilibrio con un triplo cambio, forse già proiettato anche alla gara di domenica col Cagliari: fuori Dzeko, Brozovic e Calhanoglu, dentro Sanchez, Vecino e Vidal. I tre nuovi neo-entrati non hanno però neanche il tempo di ambientarsi che la Beneamata resta in dieci: ingenuità di Barella, che colpisce con un mezzo pugno il polpaccio di Militao in seguito a una vistosa spinta dell'ex Porto. Ultimato un check con il VAR e sedata una piccola rissa in mezzo al campo, il signor Brych decide di punire con il cartellino rosso il centrocampista nerazzurro e mette così fine al sogno remontada dei nerazzurri.

Asensio cala il sipario al Bernabéu
C'è ancora tempo, in un finale che rischia di trasformarsi in un'immeritata goleada, per un altro golazo. A realizzarlo stavolta è il neo-entrato Asensio, che all'81' riceve il pallone dal vertice destro dell'area di rigore e fa partire una conclusione a giro che colpisce il palo e si insacca nella porta di Handanovic. Bel gol dell'attaccante spagnolo e festa sugli spalti di un Bernabéu che quest'anno, grazie al ritorno di mister Ancelotti, è tornato a sognare in grande tanto in campionato quanto in Champions League. Con buona pace dell'Inter, che centrando gli ottavi di finale ha comunque già centrato uno dei suoi grandi obiettivi stagionali.

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