Rosso a Wesley, i dubbi restano. Il VAR non è intervenuto, ma avrebbe potuto farlo?
L’espulsione per doppia ammonizione di Wesley nella sfida contro il Como ha generato non pochi dubbi. L’esterno brasiliano della Roma non sembra infatti toccare l’avversario Baturina, con Massa che comunque non ha esitato ad estrarre il secondo giallo. Rivedendo le immagini il giocatore non sembra commettere alcun fallo, col compagno di squadra Rensch che trattiene invece per la maglia il croato del Como, rimanendo però impunito.
Una situazione particolare in cui il VAR non è intervenuto trattandosi di secondo cartellino giallo, eventualità in cui la tecnologia non può dare una mano all’arbitro. Il caso specifico però potrebbe essere codificato dalle regole del VAR che prevedono l’intervento in 4 casi ben specifici: su gol e situazioni che portano ad un gol, sulle espulsioni dirette e sui calci di rigore. La quarta specifica è però quella che ci interessa: Scambi d’identità: Se l’arbitro ammonisce o espelle il giocatore sbagliato, il VAR può correggere l’errore e indicare il calciatore corretto.
Ecco che allora, teoricamente, il VAR sarebbe potuto intervenire se avesse intravisto e valutato l’errore come tale, in quanto scambio di persona. Eventualità remota che raramente vediamo all’interno delle partite di Serie A, ma che può appunto capitare. Come in questo caso. In attesa di capire cosa diranno i vertici arbitrali, i dubbi restano. Coll VAR che torna suo malgrado a far parlare di sé.











