Wesley: "Non mi sento Cafu, ma uno che può aiutare la Roma". E parla di Bernardeschi
"Sono felice, voglio continuare così. Ringrazio tutti, soprattutto il mister. Non mi sento Cafu, ma uno che può aiutare la squadra". Parla così Wesley, esterno della Roma, in conferenza stampa alla vigilia della gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro il Bologna. "Per me è un sogno giocare in Europa, ci teniamo molto. Le carriere si costruiscono in questi tornei, richiedono il 100% della concentrazione. Domani dobbiamo farci trovare pronti".
Come ti trovi con gli allenamenti di Gasperini e su cosa insiste con te?
"Il calcio italiano è diverso dal brasiliano, ma con concentrazione è difficile superarmi per gli altri, così come per me è più facile dribblarli. Il mister mi chiede di attaccare, non sbagliare passaggi e prendere le scelte giuste. Sto migliorando e giocare aiuta".
Quanto ti senti migliorato dalla gara di campionato? Ti trovi meglio a destra o sinistra?
"Ho un ricordo bellissimo, sono felice per l'esordio e il gol. Ho giocato a destra, poi mi sono spostato a sinistra: non ho preferenze. Sono migliorato nell'atteggiamento in campo, sto capendo sempre più il calcio italiano".
Il duello con Bernardeschi dell'andata? Pensi che sia uno dei migliori contro cui hai giocato?
"Mah, è molto forte, con caratteristiche di valore. Il duello è stato molto bello, anche se non ce ne sono stati tanti per come giochiamo noi. Di giocatori forti ne abbiamo incontrati, ma è molto bravo".











